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Opera d'arte San Giorgio e il drago di Lapo (notizie seconda metà sec. XIII), a Firenze

L'opera d'arte San Giorgio e il drago di Lapo (notizie seconda metà sec. XIII), - codice 09 00292677 di Lapo (notizie seconda metà sec. XIII), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo Vecchio o della Signoria, NR (recupero pregresso), Museo di Palazzo Vecchio, Cancelleria Nuova (sala del Machiavelli)
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bene culturalerilievo
soggettoSan Giorgio e il drago
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00292677
localizzazioneItalia, Toscana, FI, FirenzeNR (recupero pregresso)
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo Vecchio o della Signoria, NR (recupero pregresso), Museo di Palazzo Vecchio, Cancelleria Nuova (sala del Machiavelli)
datazionesec. XIII ; 1280 (ca.) - 1280 (ca.) [NR (recupero pregresso)]
autoreLapo (notizie seconda metà sec. XIII),
materia tecnicapietra/ scultura
misurealt. 120, largh. 100,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Firenze
dati analiticiFormella.Soggetti sacri. Personaggi: San Giorgio. Abbigliamento: classico. Animali: cavallo. Animali fantastici: drago.
notizie storico-criticheIl rilievo, che adornava la porta San Giorgio, fu collegato dallo Swarzensky all'antependium con le "Marie al Sepolcro" nella cappella Castellani in Santa Croce e ad una "Annunciazione" a Londra a formare un gruppo di sculture fiorentine influenzate, sullo scorcio del secolo XIII, da Nicola Pisano. Tale accostamento fu accettato dal Salmi che nel "San Giorgio" individuava tuttavia una componente gotica lontana da Nicola. Il Middeldorf ed il Paatz ne proposero l'attribuzione ad Arnolfo: un riferimento in seguito accolto dal Carli che lo inseriva nell'attività dello scultore verso il 1270. Il Salvini, non distinguendo nel rilievo quegli aspetti di ferma sintesi, di "esaltato nitore" che, già presenti nella bottega di Nicola divengono particolarmente manifesti nelle opere romane di Arnolfo, riferisce l'opera ad uno dei documentati collaboratori di Nicola, Lapo, la cui personalità artistica è stata dalla critica ricostruita induttivamente, attribuendogli il gruppo delle "arti liberali" nel pulpito di Siena e di varie parti dell'Arca di San Domenico a Bologna. Problematica la datazione del rilievo : il Toesca lo pensa realizzato verso il 1324 anno della costruzione dell'ultima cerchia delle mura fiorentine; differentemente il Salvini attraverso il riesame di alcuni passi del Villani reputa la porta di San Giorgio non costruita in quell'anno ma appartenente alla precedente cerchia ghibellina eretta fra il 1260 ed il 1267. Il rilievo non sarebbe comunque da riferire a questi anni, ma ad un momento più tardo verso il 1280 a chiudere l'attività a noi nota di Lapo.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze
altre attribuzioniNicola PisanoArnolfo di Cambio
committenzaComune di Firenze (1260)
bibliografiaBargellini P.( 1968)p. 58
definizionerilievo
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreL. 41/1986
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Protesti A.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Trascrizione per informatizzazione: Reggioli C./ Orfanello T. (1998); Aggiornamento-revisione: Reggioli C. (1998), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); Orfanello T. (1999),
anno creazione1987
anno modifica1998; 1999; 2006
latitudine43.779926
longitudine11.245030

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