Opera d'arte San Benedetto nella spelonca nutrito dal monaco Romano di Landi Neroccio di Bartolomeo (1447/ 1500), Francesco di Giorgio Martini (1439/ 1501), a Firenze

L'opera d'arte San Benedetto nella spelonca nutrito dal monaco Romano di Landi Neroccio di Bartolomeo (1447/ 1500), Francesco di Giorgio Martini (1439/ 1501), - codice 09 00281628 - 1 di Landi Neroccio di Bartolomeo (1447/ 1500), Francesco di Giorgio Martini (1439/ 1501), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Palazzo degli Uffizi, Complesso vasariano, piazzale degli Uffizi, Galleria degli Uffizi, sala 19 Quattrocento senese
bene culturalescomparto di predella, terza scena da destra
soggettoSan Benedetto nella spelonca nutrito dal monaco Romano
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00281628 - 1
localizzazioneItalia, Toscana, FI, Firenzepiazzale degli Uffizi
contenitorepalazzo, Palazzo degli Uffizi, Complesso vasariano, piazzale degli Uffizi, Galleria degli Uffizi, sala 19 Quattrocento senese
datazionesec. XV ; 1471 - 1472 [bibliografia]
autoreLandi Neroccio di Bartolomeo (1447/ 1500), Francesco di Giorgio Martini (1439/ 1501),
materia tecnicatavola/ pittura a tempera
misurecm, alt. 31, largh. 65,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: San Benedetto; Romano eremita. Figure: diavolo; monaci. Paesaggi: rocce; grotta; lago (?); torri; monti. Architetture: chiesa. Oggetti: cesto. Vegetali: alberi.
notizie storico-criticheRitenuta tradizionalmente come opera di Andrea del Castagno, viene attualmente considerata come lavoro di collaborazione fra Neroccio di Bartolomeo Landi e Francesco di Giorgio Martini. Secondo lo Schubring tutta la predella apparterrebbe a Neroccio, ad esclusione delle architetture della scena col "miracolo del vassoio" che sarebbero opera di Francesco di Giorgio. Il Weller pensa che oltre a queste architetture, al grande artista senese siano da riferire i paesaggi delle due scene laterali e la figura del diavolo nel "San Benedetto Subiaco". Sebbene la maggior parte della critica ritenga che la predella appartenesse all' "Incoronazione della Vergine" dell'abbazia di Monteoliveto Maggiore, il Rossi e il Franchi pensavano che appartenesse all' "Adorazione dei Magi" in S. Domenico a Siena, mentre lo Jacobsen mette in relazione la predella con l'attività svolta da Neroccio per l'abate Giannino dei Bernardi rettore dell'abbazia si San Salvatore a Sesto vicino Lucca.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Toscana, SI, Asciano; luogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze; luogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze; luogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze; luogo di deposito: ITALIA, Toscana, FI, Firenze, FIRENZE
altre attribuzioniFrancesco di Giorgio MartiniNeroccio di Bartolomeo Landi
bibliografiaCrowe J. A./ Cavalcaselle G. B.( 1864-1866)v. II, p.67; Pieraccini E.( 1907)p. 230; Schubring P.( 1907)pp. 118-122; Jacobsen E.( 1908)pp. 8, 83; Weller A. S.( 1943)pp. 71-79; Coor G.( 1961)pp. 33, 167-168, n. 17; Uffizi catalogo( 1980)p. 324, n. P835; Fra
definizionescomparto di predella
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzopiazzale degli Uffizi
ente schedatoreS156
ente competenteS156
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Pinelli M.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Aggiornamento-revisione: Romagnoli G./ Rousseau B. (2002), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); Tori L. (2015)
anno creazione1989
anno modifica2002; 2006; 2015
latitudine43.768826
longitudine11.255744

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