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Opera d'arte ritratto di Vittorio Emanuele II di Savoia di Sereno Costantino (1829/ 1893), a Torino

L'opera d'arte ritratto di Vittorio Emanuele II di Savoia di Sereno Costantino (1829/ 1893), - codice 01 00210625 di Sereno Costantino (1829/ 1893), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoritratto di Vittorio Emanuele II di Savoia
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00210625
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, Torino
datazionesec. XIX terzo quarto; 1867 - 1867 [documentazione; data bibliografia]
autoreSereno Costantino (1829/ 1893),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 103.5, lungh. 84,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticiIl personaggio è rappresentato seduto, di tre quarti. lo sguardo è assorto con l'ampia fronte aggrottata. Porta lunghi baffi e barba di colore scuro. Indossa alta unfiforme completamente chiusa da una doppia fila di bottoni dorati e fermata in vita da una cintura, parimenti, dorata. L'alto colletto e i polsi sono profilati da gallone dorato. Al collo porta il collare dell'ordine della SS. Annunziata; sul petto sono appuntate cinque medaglie delle guerre d'indipendenza e la placca dell'ordine della SS.ma Annunziata. In una mano tiene i guanti bianchi nell'altra, con fede al dito, tiene l'elsa della sciabola al cui manico è appeso un pendone di filo dorato con fiocco. Il sovrano è seduto su una poltrona con schienale ovale in legno intagliato e dorato. Sullo sfondo ampio tendone di colore rosso con fiocco e frange di cannutiglia dorata.Soggetti profani. Ritratti. Personaggi: Vittorio Emanuele II. Abbigliamento: abbigliamento militare. Mobilia: poltrona. Armi: spada; Oggetti: tenda.
notizie storico-criticheNessuna informazione significativa circa la provenienza dell'oggetto, documentato sin dalla campagna di inventariazione del 1953, di cui non conosciamo l'elenco manoscritto, nelle raccolte della Provincia di Torino è stata reperita nei dati d'archivio. Appare da escludersi l'appartenenza dell'opera alle raccolte Dal Pozzo, dal momento che nessun ritratto risulta indicato nell'elenco degli oggetti acquistati dall'Ente, unitamente al palazzo, nel 1940. Potrebbe trattarsi di una delle tele indicate nell'inventario, parzialmente conservatosi, degli elementi d'arredo presenti nel Palazzo delle Segreterie di Stato all'atto di acquisto da parte della Provincia di Torino nel 1886, ove figura un'effigie del monarca con cornice intagliata e dorata, oppure di un'opera acquisita dall'Ente sin dalla sua origine, trattandosi di un sovrano vivente quando la Provincia era già stata istituita. La tela che rappresenta Vittorio Emanuele II in età matura, appare certamente destinata ad un utilizzo ufficiale dal momento che il personaggio vi compare con l'uniforme, seduto in un ambiente aulico. Nell'ambito della produzione di Costantino Sereno (Casale Monferrato, 1829-1893), di cui la Provincia possiede anche il dipinto "I due estremi del mondo sociale", acquistato all'Esposizione della Promotrice, frequente, sebbene meno nota, appare l'attività di ritrattista, apprezzato anche presso la corte sabauda come testimoniano ed alcuni ritratti di pontefici per aggiornare la serie iconografica conservata presso il palazzo attiguo alla Basilica di Superga. Per un profilo biografico aggiornato, A. Mascia, voce Costantino Sereno in P. Dragone (a cura di), Pittori dell'Ottocento in Piemonte. Arte e cultura figurativa 1865-1895, Torino, 2000, pp. 365-366; per quotazioni di mercato E. Bellini, Pittori Piemontesi dell'Ottocento e del primo Novecento dalle Promotrici torinesi, Torino, 1998, p. 384. Si consideri, infine, che la Provincia di Torino, nel 1941, acquistò da Gigi Vergnano, personaggio non altrimenti noto, un ritratti di Vittorio Emanuele II del poco noto pittore Giuseppe Sabbione (documentato alla metà del XIX secolo) per L. 800, con la perizia dell'allora direttore dei Musei Civici Vittorio Viale, al fine di completare l'arredo delle sale di rappresentanza della nuova sede di palazzo Dal Pozzo della Cisterna recentemente acquisita (1940). Tale dipinto, da un documento datato 16 maggio 1966, risulta ceduto in deposito temporaneo alla Fondazione Camillo Cavour di Santena per l'allestimento del proprio Museo Cavouriano, inventariato con il n. 213.
bibliografiaDragone P.( 2000)pp. 365-366; Bellini E.( 1998)p. 384
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
ente schedatoreTO
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Facchin F.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Rocco A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2004
anno modifica2007

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