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Opera d'arte ritratto di Ignazio Donaudi di Bernero Vittorio Amedeo (1773/ notizie fino al 1828), a Torino

L'opera d'arte ritratto di Ignazio Donaudi di Bernero Vittorio Amedeo (1773/ notizie fino al 1828), - codice 01 00025264 di Bernero Vittorio Amedeo (1773/ notizie fino al 1828), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalebusto, opera isolata
soggettoritratto di Ignazio Donaudi
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00025264
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, Torino
datazionesec. XIX primo quarto; 1821 (post) - 1822 (ante) [analisi stilistica; fonte archivistica]
autoreBernero Vittorio Amedeo (1773/ notizie fino al 1828),
materia tecnicamarmo/ scultura/ trapanatura
misurealt. 63, largh. 50, prof. 25,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico non territoriale
dati analiticiIl personaggio è rappresentato frontalmente, a mezzo busto. Porta una parrucca con una fila di boccoli al di sopra delle orecchie; fronte stempiata e corrugata. Indossa una marsina abbottonata, al di sotto della quale si intravedono la camicia e lo jabot a lattuga. Intorno alle braccia, appenna accennate, e nella parte inferiore del busto è posto un drappo, variamente panneggiato.La scultura poggia su un basamento a colonnetta con cornice superiore modinata. Esso è collocato su una mensola ornata da elemento a voluta nella parte superiore e da foglia di acanto stilizzata nella porzione inferiore. Al di sotto di essa è collocata la lapide commemorativa e, al di sopra, lo stemma gentilizio.Soggetti profani. Ritratti. Personaggi: Ignazio Donaudi. Abbigliamento. Oggetti: drappo.STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: arme, Qualificazione: gentilizia, Identificazione: Donaudi, Posizione: sopra il busto, Descrizione : D'azzurro alla torre d'argento/ entro cartiglio/ cimato da elmo piumato,
notizie storico-criticheIgnazio Donaudi, avvocato collegiato, ebbe il titolo di intendente il 23 gennaio 1780 e fu nominato consigliere sovrannumerario nel consiglio del commercio il 23 dicembre 1785. Scrisse "Saggi di Economia Civile" (Torino, 1776), "Considerazioni sopra le finanze e il commercio in generale, con due trattati delle sete e dei grani", manoscritto. Fu infeudato di Mallere il 4 gennaio 1773 e successivamente investito col comitato per maschi e una femmina. Sposò a Vercelli, il 27 aprile 1762, Rosa Felicita Vittoria Avogadro di Valdengo e Collobiano, morta a Torino, S. Giovanni, il 28 marzo 1774. Morì a Torino, S. Giovanni, il 24 gennaio 1795, lasciando all'Ospizio una somma di diecimila lire, cfr. Biblioteca Reale, datt. A. Manno, Il patriziato subalpino, sec. XX, vol. 9. Il busto che lo raffigura, commissionato allo scultore Vittorio Amedeo Bernero dalla Congregazione di Carità venne pagato nel mese di luglio del 1822. Originariamente collocato nell'antica sede del Regio Ospizio di Carità in contrada di Po, fu trasportato nella sede attuale, unitamente a lapide e stemma relativi, durante gli ultimi giorni di luglio dell'anno 1888, ad opera dello scultore Arturo Rossi (notizie dal 1878 al 1910).
altra localizzazioneluogo di provenienza: Piemonte, TO, Torino
definizionebusto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
ente schedatoreR01
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bertorello G.Compilatore scheda: Dellarocca A.Compilatore scheda: Filippi P.Compilatore scheda: Lenzi F.Compilatore scheda: Mariotti G.Compilatore scheda: Pianarosa P.Compilatore scheda: Romei G.Compilatore scheda: Saretto E.; Funziona
anno creazione1979
anno modifica2006

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