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Opera d'arte ritratto di Gregorio Giovannino Bruco a Torino

L'opera d'arte ritratto di Gregorio Giovannino Bruco - codice 01 00025274 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia
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bene culturalebusto, opera isolata
soggettoritratto di Gregorio Giovannino Bruco
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00025274
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, Torino
datazionesec. XVII terzo quarto; 1667 (post) - 1667 (ante) [analisi stilistica; bibliografia]
ambito culturalebottega piemontese(analisi stilistica)
materia tecnicamarmo/ scultura/ trapanatura
misurealt. 60, largh. 50, prof. 25,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico non territoriale
dati analiticiIl personaggio è rappresentato frontalmente, a mezzo busto. Porta i capelli pettinati con onde morbide, che scendono sino alle spalle, con scriminatura laterale; fronte scoperta. Porta i baffi e pizzetto. Indossa un abito abbottonato sul davanti con piccoli e fitti bottoni a forma di corolla floreale stilizzata; colletto a larghe falde sotto il quale pendono due nappe. Le maniche sono appena accennate e presentano una tipologia con tagli. La scultura poggia su un basamento a colonnetta con cornice superiore modinata. Esso è collocato su una mensola ornata da elemento a voluta nella parte superiore e da foglia di acanto stilizzata nella porzione inferiore. Al di sotto di essa è collocata la lapide commemorativa; al di sopra lo stemma.Soggetti profani. Ritratti. Personaggi: Gregorio Giovannino Bruco. Abbigliamento.STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: arme, Qualificazione: gentilizia, Identificazione: Bruco, Posizione: sopra il busto, Descrizione : Inquartato: al 1° e al 4° d'argento alla pianta di erica (bruco) al naturale; al 2° e 3° d'azzurro, al leone d'oro tenente un ramoscello d'erica, d'argento/ entro cartiglio/ sormontato da corona comitale,
notizie storico-criticheGregorio Giovannino Bruco, conte di Montaldo e Chiusavecchia, biellese, intraprese la sua carriera come scrittore della Cancelleria a partire dal 1628, ricoprendo successivamente l'incarico di segretario di Stato e di Finanze (30 marzo 1639) e di accensatore generale della tratta nel 1651 e nel 1663. Marito di Laura Giovannina Bunietti, acquistò il feudo di Chiusavecchia del quale fu investito il 3 agosto 1653, e di Montaldo di Ivrea nel 1666, dai marchesi di Bobba e dal referendario Francesco Bialetti. Fece erigere la cappella della Beata Vergine della Pace, in S. Carlo, dove esiste un'epigrafe a lui dedicata; fu committente, nel 1652, dell'abolita chiesa dei SS. Bino ed Evasio, che si innalzava a sinistra del ponte di Po e di quella dell'Ospizio di Carità, cfr. G. Claretta, I marmi scritti della città di Torino e de'suoi sobborghi, Torino, 1899, pp. 363; A. Manno, Il patriziato subalpino, Firenze, 1906, vol. 2, p. 425. Il busto che lo raffigura fu commissionato allo scultore M. R. Carlone dalla Congregazione di Carità. Originariamente collocato nell'antica sede del Regio Ospizio di Carità in contrada di Po, fu trasportato nella sede attuale, unitamente ai relativi lapide e busto, durante gli ultimi giorni di luglio dell'anno 1888, ad opera dello scultore Arturo Rossi (notizie dal 1878 al 1910).
altra localizzazioneluogo di provenienza: Piemonte, TO, Torino
bibliografiaClaretta G.( 1899)p. 363; Manno A.( 1906)V. 2, p. 425
definizionebusto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
ente schedatoreR01
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bertorello G.Compilatore scheda: Dellarocca A.Compilatore scheda: Filippi P.Compilatore scheda: Lenzi F.Compilatore scheda: Mariotti G.Compilatore scheda: Pianarosa P.Compilatore scheda: Romei G.Compilatore scheda: Saretto E.; Funziona
anno creazione1979
anno modifica2006

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