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Opera d'arte ritratto di Gian Antonio Arnulfo di Carlone M. R. (notizie 1666), a Torino

L'opera d'arte ritratto di Gian Antonio Arnulfo di Carlone M. R. (notizie 1666), - codice 01 00025273 di Carlone M. R. (notizie 1666), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalebusto, opera isolata
soggettoritratto di Gian Antonio Arnulfo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00025273
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, Torino
datazionesec. XVII ultimo quarto; 1684 (post) - 1684 (ante) [analisi stilistica; fonte archivistica bibliografia]
autoreCarlone M. R. (notizie 1666),
materia tecnicamarmo/ scultura/ trapanatura
misurealt. 60, largh. 55, prof. 30,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico non territoriale
dati analiticiIl personaggio è rappresentato frontalmente, a mezzo busto. Porta i capelli pettinati con onde morbide, che scendono sino alle spalle, con un ciuffo pettinato all'indietro; fronte scoperta. Porta baffi e pizzetto. Indossa una veste talare, abbottonata sul davanti; colletto con facciole e cordoncini terminanti con fiocchi. Al di sopra un mantello. La scultura poggia su un basamento a colonnetta con cornice superiore modinata. Esso è collocato su una mensola ornata da elemento a voluta nella parte superiore e da foglia di acanto stilizzata nella porzione inferiore. Al di sotto di essa è collocata la lapide commemorativa; al di sopra lo stemma.Soggetti profani. Ritratti. Personaggi: Gian Antonio Arnulfo. Abbigliamento.STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: arme, Qualificazione: gentilizia, Identificazione: Arnulfo, Posizione: sopra il busto, Descrizione : D'azzurro a due branche di leone, d'oro, decussate, talvolta aggiunge una stella dello stesso di punta/ entro cartiglio/ sormontato da elmo con piume,
notizie storico-criticheGian Antonio Arnulfo, torinese, rimasto privo dei figli, si dedicò ad opere di carità. Fece dono all'Ospizio di una casa nel 1661; il Gonella lo include inoltre nell'elenco dei benefattori dell'Istituto per un lascito di centomila lire, cfr. G. Claretta, I marmi scritti della città di Torino e de'suoi sobborghi, Torino, 1899, pp. 398-399; A. Manno, Il patriziato subalpino, Firenze, 1906, vol. 2, p. 88. Il busto che lo raffigura fu commissionato allo scultore M. R. Carlone dalla Congregazione di Carità. Originariamente collocato nell'antica sede del Regio Ospizio di Carità in contrada di Po, fu trasportato nella sede attuale, unitamente ai relativi lapide e busto, durante gli ultimi giorni di luglio dell'anno 1888, ad opera dello scultore Arturo Rossi (notizie dal 1878 al 1910).
altra localizzazioneluogo di provenienza: Piemonte, TO, Torino
bibliografiaClaretta G.( 1899)pp. 398-399; Manno A.( 1906)V. 2, p. 88
definizionebusto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
ente schedatoreR01
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bertorello G.Compilatore scheda: Dellarocca A.Compilatore scheda: Filippi P.Compilatore scheda: Lenzi F.Compilatore scheda: Mariotti G.Compilatore scheda: Pianarosa P.Compilatore scheda: Romei G.Compilatore scheda: Saretto E.; Funziona
anno creazione1979
anno modifica2006

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