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Opera d'arte ritratto di Giacomo Antonio Serafini di Ladatte Francesco (1706/ 1787), a Torino

L'opera d'arte ritratto di Giacomo Antonio Serafini di Ladatte Francesco (1706/ 1787), - codice 01 00025312 di Ladatte Francesco (1706/ 1787), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalebusto, opera isolata
soggettoritratto di Giacomo Antonio Serafini
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00025312
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, Torino
datazionesec. XVIII terzo quarto; 1760 (post) - 1760 (ante) [iscrizione; bibliografia fonte archivistica]
autoreLadatte Francesco (1706/ 1787),
materia tecnicamarmo/ incisione/ scultura
misurealt. 66, largh. 73, prof. 28,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico non territoriale
dati analiticiIl personaggio è rappresentato frontalmente, a mezzo busto. Porta la parrucca, con riccioli, ben individuati, che scendono sino alle spalle e la fronte scoperta. Indossa una marsina abottonata e uno jabot a lattuga. Un drappo, fittamente panneggiato, poggia sulla spalla destra e profila il busto nella parte inferiore, in corrispondenza delle braccia, appenna accennate. La scultura poggia su un basamento a colonnetta con cornice superiore modinata e base a sezione quadrata. Esso è collocato su una mensola ornata da elemento a voluta che termina in una foglia di acanto stilizzata. Al di sotto di essa è collocata la lapide commemorativa e al di sopra è posto lo stemma gentilizio.Soggetti profani. Ritratti. Personaggi: Giacomo Antonio Serafini. Abbigliamento.STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: arme, Qualificazione: gentilizia, Identificazione: Serafini, Posizione: sopra il busto, Descrizione : D'azzurro a tre angeli serafini di carnagione, vestiti di rosso, accompagnati da nove stelle d'oro, ordinate in cinta/ entro cartiglio,
notizie storico-criticheGiacomo Antonio Serafini, torinese, orefice, visse sessantotto anni; morì nel febbraio del 1780, cfr. G. Claretta, I marmi scritti della città di Torino e de'suoi sobborghi, Torino, 1899, p. 425; Biblioteca Reale, datt. A. Manno, Il patriziato subalpino, sec. XX, vol. 29. Il busto che lo raffigura, commissionato allo scultore Francesco Ladatte dalla Congregazione di Carità, venne pagato nel mese di dicembre dell'anno 1760. Originariamente collocato nell'antica sede del Regio Ospizio di Carità in contrada di Po, fu trasportato nella sede attuale, unitamente alla lapide e allo stemma relativi, durante gli ultimi giorni di luglio dell'anno 1888, ad opera dello scultore Arturo Rossi (notizie dal 1878 al 1910).
altra localizzazioneluogo di provenienza: Piemonte, TO, Torino
bibliografiaClaretta G.( 1899)p. 425
definizionebusto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
ente schedatoreR01
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bertorello G.Compilatore scheda: Dellarocca A.Compilatore scheda: Filippi P.Compilatore scheda: Lenzi F.Compilatore scheda: Mariotti G.Compilatore scheda: Pianarosa P.Compilatore scheda: Romei G.Compilatore scheda: Saretto E.; Funziona
anno creazione1979
anno modifica2006

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