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Opera d'arte ritratto di Caterina Agnese Brunengo di Bernero Giovanni Battista (1736/ 1796), a Torino

L'opera d'arte ritratto di Caterina Agnese Brunengo di Bernero Giovanni Battista (1736/ 1796), - codice 01 00025325 di Bernero Giovanni Battista (1736/ 1796), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia
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bene culturalebusto, opera isolata
soggettoritratto di Caterina Agnese Brunengo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00025325
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, Torino
datazionesec. XVIII fine; 1792 (post) - 1792 (ante) [iscrizione; bibliografia fonte archivistica]
autoreBernero Giovanni Battista (1736/ 1796),
materia tecnicamarmo/ incisione/ sculturamarmo bianco di Carrara/ scultura
misurealt. 70, largh. 52, prof. 25,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico non territoriale
dati analiticiIl personaggio è rappresentato frontalmente, a mezzo busto. Porta una cuffia con ampio merletto applicato e ornato con nastri che scendono dietro alla nuca e ricadono, morbidamente, sulle spalle e sul petto; al di sotto, si intravedono i capelli che formano una cornice al volto; fronte scoperta. Indossa una veste con corpetto dall'ampio scollo profilato da un merletto. Sulle spalle un scialle, fittamente panneggiato, profilato da merletto analogo alla veste, copre le braccia, appena accennate. La scultura poggia su un basamento a colonnetta con cornice superiore modinata e base a sezione quadrata. Esso è collocato su una mensola ornata da elemento a voluta che termina in una foglia di acanto stilizzata. Al di sotto di essa è collocata la lapide commemorativa.Soggetti profani. Ritratti. Personaggi: Caterina Agnese Brunengo. Abbigliamento.
notizie storico-criticheCaterina Agnese Brunengo, morta quasi settantacinquenne il 13 novembre 1791, designò erede il Regio Ospizio di Carità della somma di lire quindicimila, destinando il reddito annuale all'acquisto di pietanze e porzioni di vino, più consistenti dell'usuale, in modo tale che i poveri ne avessero usufruito recitassero salmi in memoria dei suoi defunti, cfr. G. Claretta, I marmi scritti della città di Torino e de'suoi sobborghi, Torino, 1899, p. 446; M. di Macco, scheda 81, in E. Castelnuovo-M. Rosci (a cura di), Cultura figurativa e architettonica negli Stati del Re di Sardegna 1773-1861, catalogo della mostra (Torino, Palazzo Reale-Palazzina della Promotrice-Palazzo Madama, maggio-luglio 1980), Torino, 1980, vol. I, p. 80. Il busto che la raffigura, commissionato allo scultore Giovanni Battista Bernero dalla Congregazione di Carità, venne saldato per L. 266.10, comprensive anche dello stemma, lapide ed iscrizione, il 26 aprile dell'anno 1792. Originariamente collocato nell'antica sede del Regio Ospizio di Carità in contrada di Po, fu trasportato nella sede attuale, unitamente alla lapide relativa, durante gli ultimi giorni di luglio dell'anno 1888, ad opera dello scultore Arturo Rossi (notizie dal 1878 al 1910). L'opera è stata restaurata in occasione della mostra torinese del 1980.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Piemonte, TO, Torino
bibliografiaClaretta G.( 1899)p. 446; Di Macco M.( 1980)V. I, p. 80, n. 81
definizionebusto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
ente schedatoreR01
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bertorello G.Compilatore scheda: Dellarocca A.Compilatore scheda: Filippi P.Compilatore scheda: Lenzi F.Compilatore scheda: Mariotti G.Compilatore scheda: Pianarosa P.Compilatore scheda: Romei G.Compilatore scheda: Saretto E.; Funziona
anno creazione1979
anno modifica2006

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