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Opera d'arte ritratto di Carlo Emanuele II di Savoia a Torino

L'opera d'arte ritratto di Carlo Emanuele II di Savoia - codice 01 00201216 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano I, 28, Stanza della Macchina, parete est
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bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoritratto di Carlo Emanuele II di Savoia
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00201216
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale
contenitorereggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano I, 28, Stanza della Macchina, parete est
datazionesec. XVII secondo quarto; 1635 - 1636 [analisi stilistica]
ambito culturaleambito piemontese, esecutore(analisi stilistica)
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 52, largh. 42,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiDipinto con cornice in legno dorato, intagliato alla rococò a grandi volute vegetali.Ritratti: Carlo Emanuele II di Savoia. Oggetti: croce. Abbigliamento: cuffia.
notizie storico-criticheIl dipinto attualmente collocato nella Sala della Macchina al primo piano del Reale Palazzo, si trovava in precedenza (inventario 1966) nella camera dell'Alcova mentre nel 1911 è registrato nel Salone Rosso dell'Appartamento della Principessa Letizia, al terzo piano. L'iscrizione apposta nella parte inferiore della cornice permette di identificare il soggetto con l'infante Carlo Emanuele II, secondogenito di Vittorio Amedeo I e di Cristina di Francia, ad un età non superiore ai cinque anni, come lasciano supporre gli abiti femminili in cui è ancora ritratto, secondo una moda che, nel XVII secolo, imponeva di vestire i giovani rampolli della nobiltà e degli ambienti più ricchi con gonnellina e cuffietta come le damine coetanee. Questo permette di circoscrivere l'esecuzione del giovanile ritratto del futuro duca sabaudo tra il 1634, anno della sua nascita, e il 1639 circa, a partire dal quale, secondo il costume dell'epoca, avrebbe dovuto essere raffigurato con abiti maschili del tutto simili a quelli degli adulti. Il confronto con un dipinto conservato alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, datato 1636 ca., nel quale appare effigiato accanto al fratello Francesco Giacinto, ancora in abiti femminili, e con quello analogo della Galleria Sabauda datato 1636-37 ca. (Inv. 701, V. 701) induce a limitare ulteriormente il periodo di esecuzione del ritratto torinese tra il 1635 e il 1636 ca. (cfr. Ballaira E., Griseri A., Zeri F., Le stanze dei piccoli Principi, Torino 1995, tav. I; G. Romano, Torino 1988, tav. 2).
bibliografiaCappi Bentivegna F.( 1964)p. 27; Merlini C.( 1938)p. 144; Ballaira E./ Griseri A./ Zeri F.( 1995)pp. 9-16; Royales Effigies( 1986)p. 22; Romano G.( 1988); La Galleria Sabauda( 1991)v. II p. 42
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoPiazzetta Reale
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Manchinu P.; Funzionario responsabile: Astrua P.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Damiano S. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2000
anno modifica2007
latitudine45.072658
longitudine7.686346

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