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Opera d'arte ritratto di Anna Barbara Litta a Torino

L'opera d'arte ritratto di Anna Barbara Litta - codice 01 00210561 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoritratto di Anna Barbara Litta
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00210561
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, Torino
datazionesec. XVIII prima metà; 1725 - 1749 [documentazione; bibliografia analisi stilistica]
ambito culturaleambito piemontese(analisi stilistica; bibliografia; documentazione)
materia tecnicatela/ pittura a oliolegno/ intaglio/ verniciaturametallo
misurealt. 62.5, largh. 51.5,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticiIl personaggio è rappresentato a mezzobusto, frontalmente. Porta una parrucca di colore castano i riccioli sono acconciati a frontage ed un boccolo ricade sulle spalle. Pendenti di perla alle orecchie. La veste di colore azzurro intenso presenta un ampio scollo ornato da pizzo e gallone dorato. Nel punto di massima profondità della scollatura è posto un gioiello formato da grossa pietra centrale circondato da altre più piccole. Da esso si dipartono due doppi fasci di perle, uno destinato ad ornare parte dello scollo, l'altro a discendere lungo il busto. Sulle spalle si intravede un manto di colore rosa pallido. Sfondo neutro di colore scuro. La tela è posta entro cornice di profilo e luce ovale. Battuta liscia; modinata; interamente verniciata di colore ocra. La cornice è fissata al muro a mezzo di perni metallici.Soggetti profani. Ritratti. Personaggi: Anna Barbara Litta. Abbigliamento.
notizie storico-criticheIl dipinto, unitamente al ritratto di Barbara Roero di Cortanze, fu acquistato per lire 90 000, su incarico del presidente della Provincia, Giacomo Grosso, dal col. Brosio presso l'antiquario Wanennes di Genova il 10 maggio 1962, L. Faccchin, Raccolte d'arte in palazzo Dal Pozzo dela Cisterna. Schede storico-artistiche, in M. Cassetti-B. Signorelli, Il Palazzo Dal Pozzo della Cisterna nell'Isola dell'Assunta in Torino, Torino, 2004, p. 155. Dall'iscrizione presente sulla tela, analoga nei quattro ritratti femminili della famiglia dal Pozzo e successiva alla realizzazione degli stessi, per i quali si ipotizza una comune provenienza da una delle raccolte della famiglia, dovrebbe esservi rappresentata Anna Barbara Litta (Milano, 1645 - Torino, 1733), figlia del marchese Agostino, moglie di Giacomo Maurizio Della Cisterna (Torino, 1643-96). Sebbene sia possibile, attraverso gli inventari conservatisi, rilevare, nel corso dell'Ottocento, un consistente spostamento di ritratti dinastici dalla residenza torinese, ove essi risultano per lo più conservati nel XVIII secolo, al castello di Reano, venduto nel 1894 a Enrichetta di Caracciolo Ginetti-Kellermann Valmy, risulta del tutto improbabile poter individuare i singoli esemplari raffiguranti le principesse di casa Dal Pozzo, dal momento che essi vengono elencati ripetutamente con indicazione generica. Almeno tre sono le serie di dipinti ovali con ritratti di famiglia individuati ed è ipotizzabile che i due, oggi conservati in Palazzo Cisterna, facessero parte di un'unica serie, forse opera di uno stesso autore. La data indicata sulla tela, riferentesi al momento della morte della principessa, contrasta con i dati della moda che si riferiscono all'ultimo decennio del secolo XVII o al primo del successivo, sia per quanto riguarda l'acconciatura con parte dei riccioli sollevati in alto che richiamano ancora la seicentesca moda francese del frontage, sia per lo scollo a punta della veste profilato da pizzo e arricchito al centro da un diadema con perle. Potrebbe anche trattarsi di una replica di un dipinto più antico, destinata a rimpiazzare un esemplare logoro o ad arricchire le collezioni di una diversa residenza, A. Manno, 1895-1906, Il Patriziato subalpino: notizie di fatto, storiche, genealogiche, feudali ed araldiche, desunte da documenti, I e II vol. a stampa, Firenze [gli altri voll. in copie dattiloscritte], vol. XXI, p. 703; A. Cifani, P. E. Fiora di Centocroci, F. Monetti, La quadreria e gli ambienti aulici di Palazzo Cisterna, Torino, 1996, p. II. La cornice, dalla linea molto semplice, appare non pertinente alla tela e di fattura otto-novecentesca.
bibliografiaManno A.( 1895-1896)v. XXI, p. 703; Cifani A./ Fiora di Centocroci P. E.( 1996)p. II; Cassetti M./ Signorelli B.( 2004)p. 155
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
ente schedatoreTO
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Facchin F.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Rocco A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2004
anno modifica2007

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