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Opera d'arte ritratto di Amerigo e Simone Vespucci di Van Der Pins Ras Cok (notizie fine sec. XVIII-inizio sec. XIX), a Jesi

L'opera d'arte ritratto di Amerigo e Simone Vespucci di Van Der Pins Ras Cok (notizie fine sec. XVIII-inizio sec. XIX), - codice 11 00209489 di Van Der Pins Ras Cok (notizie fine sec. XVIII-inizio sec. XIX), si trova nel comune di Jesi nella provincia di Ancona sita in palazzo, Palazzo A. Colocci, p.zza Colocci, 8, Museo Colocci, salotto rosso, parete destra
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettoritratto di Amerigo e Simone Vespucci
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00209489
localizzazioneItalia, Marche, AN, Jesip.zza Colocci, 8
contenitorepalazzo, Palazzo A. Colocci, p.zza Colocci, 8, Museo Colocci, salotto rosso, parete destra
datazionesecc. XVIII/ XIX fine/inizio; 1790 - 1810 [analisi stilistica]
autoreVan Der Pins Ras Cok (notizie fine sec. XVIII-inizio sec. XIX),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 112, largh. 145,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Jesi
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Amerigo Vespucci; Simone Vespucci. Abbigliamento: cappottini di vellutto; colli di pizzo; parrucca. Mobilia: sgabello. Vegetali: rosa. Animali: cane. Paesaggi. Architetture: basi di colonne; arco.
notizie storico-criticheLa parte relativa ai Vespucci nella galleria dei ritratti risulta alquanto "costruita" in quanto, voluta da Adriano Colocci per ratificare la legittimità ereditaria con quella famiglia - legata ai Colocci per via matrimoniale avendo Antonio sposato nel 1853 Enrichetta ultima discendente dei Vespucci - egli non esita ad identificare come antenati anche personaggi che con quel casato non hanno nulla a che fare. E' interessante notare che Adriano Colocci per i discendenti Vespucci non si affida ad un pittore come il Kirchmayr, che firmava le sue tele, come aveva fatto per gli antenati Colocci, preferendo invece avvalersi spesso di "croste", vale a dire di quadri di poco pregio, ad imitazione dell'antico, dove lui poteva facilmente apporre iscrizioni. Va inoltre ricordato che a Firenze Adriano era comproprietario, insieme al fratello della prima moglie Clotilde Morozzi, di un negozio di antiquariato ed è forse da quest'ambito toscano che proviene anche il dipinto in esame. Il nome che compare sul foglietto in basso a destra ha fatto pensare ad un ambito fiammingo (Mozzoni 1989, p. 102), ma non compare in nessun repertorio biografico. Certi dettagli come il cagnolino e il brano di paesaggio sullo sfondo datano l'opera tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. I due bambini, figli di Giovan Carlo Vespucci (1665-1712), vengono raffigurati in pose alquanto stereotipate, copiate da quelle degli adulti. La cura dei dettagli ed un uso piuttosto equilibrato dei colori e dei chiaroscuri rendono il dipinto nel complesso piacevole.
bibliografiaMozzoni L.( 1989)pp. 25-26, 102-103; Museo Colocci( 1995)p. 27; Progetto valorizzazione( s.d)p. 135
definizionedipinto
regioneMarche
provinciaAncona
comuneJesi
indirizzop.zza Colocci, 8
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Vitali R.; Funzionario responsabile: Caldari C.; Trascrizione per informatizzazione: Vitali R. (2003); Aggiornamento-revisione: Battista L. (2003), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Vitali R. (2006), Referente sc
anno creazione2003
anno modifica2003; 2006
latitudine43.523371
longitudine13.244497

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