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Opera d'arte ritratto d'uomo di Bisetti Antonio (notizie dal 1828), a Agliè

L'opera d'arte ritratto d'uomo di Bisetti Antonio (notizie dal 1828), - codice 01 00208246 di Bisetti Antonio (notizie dal 1828), si trova nel comune di Agliè nella provincia di Torino sita in castello, Castello Ducale, NR (recupero pregresso), Piano secondo, stanza 38
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bene culturalerilievo, opera isolata
soggettoritratto d'uomo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00208246
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, AglièNR (recupero pregresso)
contenitorecastello, Castello Ducale, NR (recupero pregresso), Piano secondo, stanza 38
datazionesec. XIX metà; 1852 - 1852 [documentazione]
autoreBisetti Antonio (notizie dal 1828),
materia tecnicastucco/ modellatura a stampo
misurelargh. 30, lungh. 31, sp. 4
condizione giuridicaproprietà Stato, Castello di Agliè
dati analiticiCalco di scultura raffigurante il profilo di una figura maschile dai corti capell ondulati, rivolta verso destra.Soggetti profani. Ritratti. Personaggi: personaggio maschile non identificabile.
notizie storico-criticheIl calco in gesso "in alto rilievo raffigurante la testa di un giovane uomo" è riconoscibile nella ricognizione del 1964, quando, con il numero 2363, è registrato nella Galleria degli Uccelli al secondo piano del Castello e valutato 1000 lire. Nelle precedenti inventariazioni è riconoscibile solo per il numero 6825 relativo al 1908, quando nel "Magazzino del Guardamobili" è registrato un non meglio precisato "mezzo busto in gesso". Il tondo dovrebbe corrispondere ad una forma cosidetta "di seconde impronte", cioè derivata già da un calco positivo (cfr. A. Giusti, a cura di, Sculture da conservare. Studi per una tecnologia dei calchi, Milano 1990, pp. 93-100). Il busto, che l'inventario del 1964 riferisce ad Antonio Bisetti e dice fatto "ad Agliè nel 1852" sembra in realtà estraneo alla serie di calchi corrispondenti ad alcuni dei diciannove bassorilievi in gesso conservati attualmente nella sala di passaggio della zona nota come Appartamento Chierici, nel mezzanino tra il piano terra e il primo piano (E. Gabrielli, Le decorazioni e gli arredi, in D. Biancolini, E. Gabrielli, a cura di, Il Castello di Agliè. Gli Appartamenti e le Collezioni, Torino 2001, pp. 80, 102 nota 478). Tra il 1852 e il 1854 Bisetti esegue infatti una serie di rilievi di cui fanno parte, accanto ai ritratti del Duca Ferdinando di Savoia e della Duchessa Elisabetta, quelli della sua Dama d'onore la Contessa Carolina di Villamarina del Campo, del Gran Mastro il Marchese D'Angrogna e di suo figlio Alessandro Gentiluomo di Corte, delle Dame di Palazzo le Contesse della Valle, di Germagnano e Villanova, dei Cavalieri di Compagnia i Marchesi di Villanova, di Sommariva, Asinari di S. Marzano, Lamba Doria e Pallavicini e degli Ufficiali della Casa Militare del Duca il Cavaliere Luigi Prina Intendente Generale, il Marchese Nicolò Rapallo, il Conte Luigi Avogadro di Quaregna e il Marchese Ambrogio Doria. Lo scultore Antonio Bisetti, originario di Novara, compiuti i primi studi a Varallo (1828-1829), con i fondi stanziati dal Collegio Caccia di Novara, si trasferisce in seguito a Torino e a Roma, dove è allievo di Carlo Finelli, collaboratore nello studio di Thordvalsen. Presente alle esposizioni della Società Promotrice di Belle Arti di Torino dal 1849 (cfr. A. Panzetta, Dizionario degli scultori italiani dell'Ottocento e del primo Novecento, v. I, Torino 1994, p. 50), per il Castello di Agliè Bisetti esegue anche altre opere quali il busto di Gregorio XVI ora nella Galleria d'arte, databile intorno alla metà del XIX secolo e un bassorilievo in marmo rappresentante la Duchessa di Genova a cavallo, ancora segnalata da A. Bertolotti nel 1869 nella "Camera in capo alla Galleria del teatro verde". Lo stesso autore oltre a segnalare i bassorilievi in questione, definiti "lavori per lo più del Bisetti", sempre collocati nei "Mezzanini, nei quali trovasi l'appartamento di S.A.R. la Duchessa di Genova e dei Principi", accenna all'attività di restauratore del giovane scultore, relativamente ad alcuni reperti antichi rinvenuti nella villa della Ruffinella presso Roma nel 1839 e condotti ad Agliè, con particolare riferimento alla statua marmorea di Giove coi fulmini (A. Bertolotti, Passeggiate nel Canavese, Ivrea 1869, p. 28). Nel 1846 è infine pagato 1000 scudi a saldo del prezzo "convenuto della Statua in marmo rappresentante S. M. il Re Carlo Felice, in acconto dei quali furono pagati scudi 850, come risulta dai Mandati N. 453 del 1843, N. 273, 475 del 1845; N. 332 e 458 del 1846 e così per saldo totale scudi 150" (ora a Torino, Palazzo Chiablese; ASTO, Duca di Genova. Casa di Maria Cristina, Carte Varie, mazzo 42, fasc. 4, mandato N. 253).
bibliografiaPanzetta A.( 1994)v. I p. 50; Bertolotti A.( 1869)p. 42
definizionerilievo
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneAgliè
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Manchinu P.; Funzionario responsabile: Ragusa E.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Rocco A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2004
anno modifica2007
latitudine45.366166
longitudine7.775800

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