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Opera d'arte ritorno dalla fuga in Egitto a Pesaro

L'opera d'arte ritorno dalla fuga in Egitto - codice 11 00205427 si trova nel comune di Pesaro nella provincia di Pesaro Urbino sita in palazzo, Palazzo Toschi Mosca, p.zza Toschi Mosca, 29, Musei Civici, depositeria grande
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bene culturaledipinto
soggettoritorno dalla fuga in Egitto
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00205427
localizzazioneItalia, Marche, PU, Pesarop.zza Toschi Mosca, 29
contenitorepalazzo, Palazzo Toschi Mosca, p.zza Toschi Mosca, 29, Musei Civici, depositeria grande
datazionesec. XIX inizio; 1800 - 1810 [analisi stilistica]
ambito culturaleambito romano(analisi stilistica)
materia tecnicavetro/ pittura a olio
misurealt. 33, largh. 41,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Pesaro
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Madonna; Gesù Bambino; San Giuseppe. Figure: angeli; barcaiolo. Piante: palma; cespugli. Paesaggi: paesaggio fluviale; paesaggio con città. Architetture. Mezzi di trasporto: imbarcazione. Oggetti: remi. Attributi: (Gesù bambino) aureola. Abbigliamento: abbigliamento contemporaneo.
notizie storico-criticheL'aspetto relativamente maturo di Cristo, non più neonato, suggerisce che il piccolo olio su specchio non raffigura l'episodio della Fuga in Egitto, ma il meno comune soggetto del Ritorno dalla fuga in Egitto. La Sacra Famiglia è ritratta mentre si accinge ad essere traghettata al di là del fiume: S. Giuseppe è seduto sulla sponda del corso d'acqua con Gesù bambino in braccio, mentre la Madonna in piedi li osserva; un angelo impartisce da terra indicazioni al rematore e all'altro angelo all'interno dell'imbarcazione; nello sfondo si intravede una città mediorientale. L'utilizzo di alcuni espedienti compositivi, la didascalica chiarezza della rappresentazione, la ricerca di un'armonica integrazione tra paesaggio e figure, ma soprattutto l'attenzione alla resa anatomica dei personaggi maschili e la loro raffigurazione in atteggiamento dinamico, suggeriscono che il dipinto potrebbe dipendere da un prototipo emiliano di primo Seicento, forse conosciuto attraverso una stampa. In particollare la figura del traghettatore, di ludovichiana memoria, caratterizzato da un accentuato sforzo per coniugare al meglio studio anatomico e studio del movimento, sembra dipendere in maniera quasi palmare da un prototipo del Carracci (Paesaggio con barche, Bologna, Collezione privata), il quale ebbe particolare fortuna nell'ambito di quella scuola e dei suoi seguaci. Il tipo del barcaiolo, con la virtuosistica resa delle nerborute membra, verrà ripreso anche dal Domenichino nell'affresco con la Chiamata di Pietro e Andrea (Roma, Sant'Andrea della Valle) e nel Paesaggio con barche (Edimburgo, National Gallery of Scotland) (Feigenbaum 19939. Anche la felice articolazione delle figure nel paesaggio rimanda a prototipi emiliani di indirizzo classicista, in particolare a Domenichino. Alcune somiglianze con soggetti affini dipinti da Lodovico Carracci sono inoltre riscontrabili in alcuni elementi paesaggistici, ad esempio nella scelta della palma utilizzata come quinta scenica. In questo senso è calzante il confronto con il dipinto raffigurante il Riposo dalla fuga in Egitto, attribuito alla scuola di Ludovico, nella Pinacoteca Civica di Pesaro e già appartenuto alla collezione Mosca. Nonostante la dipendenza da un prototipo sicuramente seicentesco, i caratteri stilistici consentono di datare il dipinto agli inizi dell'Ottocento, per la traduzione semplificata e quasi schematica degli stilemi della pittura emiliana, questi ultimi sicuramente mediati attraverso la cultura classicista marattesca, diffusa a Roma dalla fine del Seicento e ancora influente agli inizi dell'Ottocento. Un recupero del gusto sei-settecentesco, anche questo particolarmente diffuso a Roma, è attestato dalla scelta dello specchio come tipo di supporto (tra gli esempi più noti si possono ricordare quelli dipinti a quattro mani dal Maratta e dal Sacchi).
altra localizzazioneluogo di provenienza: Marche, PU, Pesaro
bibliografiaFeigenbaum G.( 1993)pp. 112-113; cat. n. 52; Morselli R.( 1993)p. 201; cat. n. 236
definizionedipinto
regioneMarche
provinciaPesaro Urbino
comunePesaro
indirizzop.zza Toschi Mosca, 29
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bartolucci L.; Funzionario responsabile: Costanzi C.; Aggiornamento-revisione: Eusebi C. (2003), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Vitali R. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2003; 2006
latitudine43.911161
longitudine12.913268

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