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Opera d'arte Puttino dormiente di Aleotti Paolo (1813/ 1881), a Modena

L'opera d'arte Puttino dormiente di Aleotti Paolo (1813/ 1881), - codice 08 00439265 di Aleotti Paolo (1813/ 1881), si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, Largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense
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bene culturalescultura, opera isolata
soggettoPuttino dormiente
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00439265
localizzazioneITALIA, Emilia Romagna, MO, ModenaLargo Sant'Agostino, 337
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, Largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense
datazionesec. XIX ; 1845/00/00 - 1849/12/00 [bibliografia]
autoreAleotti Paolo (1813/ 1881),
materia tecnicamarmo
misurecm, lungh. 58,5,
condizione giuridicaproprietà Stato, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Modena e Reggio Emilia
dati analiticiScultura in marmo raffigurante puttino dormiente.NR
notizie storico-criticheIl modello è quello del "Cupido dormiente", realizzato a Firenze nel 1495 da Michelangelo ventenne e venduto a Roma per antico al cardinale Raffaele Riario. Approdato nel 1502 nello studiolo mantovano di Isabella d'Este, accanto al quale verrà poi collocato un altro "Cupido" ritenuto da Prassitele, vi è ancora documentato nel 1542. Dopo il trasferimento in Inghilterra con parte delle raccolte dei Gonzaga, se ne è persa ogni traccia. La fortuna dell'invenzione è attestata dalle numerose repliche e varianti cinque-seicentesche (alcune delle quali identificate dalla critica con la celebre "contraffazione" michelangiolesca), tra le quali è stato annoverato anche il marmo estense, secondo il Bonsanti (1985) una copia da Michelangelo, realizzata dal suo seguace reggiano Prospero Clementi. Precedentemente Salvini (schede dattiloscritte a cura della Soprintendenza) aveva identificato la statuetta con il "puttino al naturale che dorme con mano sopra la testa" citato nell'inventario della villa delle Pentetorri (1684), ravvisando nel marmo, fino ad allora anonimo, un tipico lavoro di François Duquesnoy, da confrontare stilisticamente con numerosi esemplari in vari musei d'Europa, ad evidenza derivati dal "puttino che dorme e posa la guancia su l'origliere di grandezza circa un mezzo palmo" ricordato da Bellori (ed. 1976, p. 295) tra le invenzioni più seducenti del fiammingo, ma anche dell'Algardi (Bellori, cit. , p. 415). Ma nel 1989 Mario Iotti, in uno studio sullo scultore reggiano Paolo Aleotti, attivo a Reggio in pieno Ottocento, ha riconosciuto nel marmo della Galleria Estense il "Bambino dormiente" commissionato allo scultore da duca Francesco IV nel 1845, ma concluso solo nel 1849, documentando tutte le tappe della tormentata commissione, a cominciare dalla presentazione al duca, in occasione della fiera reggiana del maggio 1845, del "bozzetto di un putto" che fruttò all'Aleotti la commissione del Bambino dormiente "con un anticipo di L. 800". Poi il trasferimento dello scultore a Firenze dove la lavorazione della statuetta fu avviata sotto la supervisione del Bartolini, le interruzioni dovute alla morte del duca (21.1.1846) e successivamente alle incertezze del governo provvisorio, fino alla ripresa delle trattative (dopo il rientro a Modena degli Estensi) con il nuovo duca Francesco V nell'estate 1849, che vedono farsi parte diligente per l'Aleotti anche il Malatesta e il Bartolini. Finalmente raggiunti gli accordi economici sul compenso, la statua veniva terminata nel dicembre 1849, e nel gennaio 1850 giungeva in Palazzo Ducale. Tra il 1850 e il 1867 il "Bambino dormiente" verrà più volte presentato in pubblico, a partire dall'Esposizione dei Capi d'Arte a Modena nel 1850, fino alla triennale bolognese el 1867. La recente pulitura ha fugato ogni dubbio sull'epoca di esecuzione, evidenziando nella raffinata esecuzione del marmo, caratterizzata dalla resa levigata e compatta della superficie e dal trattamento minuzioso dei particolari, elementi di stile che ben si accordano con i modi di un artista formato in ambito accademico e sul magistero del Bartolini. Tali da fruttare al suo autore numerose commisioni soprattutto fra la nobiltà reggiana.
committenzaFrancesco IV d'Este duca (1845)
bibliografiaBonsanti G.( 1985)pp. 48-55; Iotti M.( 1989)pp. 257-298; Marzocchi M. P.( 1996)p. 128; Bellori G.P.( 1976)p. 295 e 415
definizionescultura
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzoLargo Sant'Agostino, 337
rapportoRAPPORTO OPERA FINALE/ORIGINALE: Stadio opera: derivazione con varianti, Opera finale/originale:scultura, Soggetto opera finale/originale: Cupido dormiente, Autore opera finale/originale: Buonarroti Michelangelo, Data opera finale/originale: ,
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Salimbeni B.; Funzionario responsabile: Giordani N.
anno creazione2012
latitudine44.648124
longitudine10.921803

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