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Opera d'arte putti alati con fiori di Buffi Gian Luigi (notizie 1662-1703), Gherzi Girolamo (notizie ultimo quarto sec. XVII), a Torino

L'opera d'arte putti alati con fiori di Buffi Gian Luigi (notizie 1662-1703), Gherzi Girolamo (notizie ultimo quarto sec. XVII), - codice 01 00211042 - 5 di Buffi Gian Luigi (notizie 1662-1703), Gherzi Girolamo (notizie ultimo quarto sec. XVII), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in villa, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Piano secondo, sovra l'Appartamento di S.M. la Regina, Gabinetto sovra quello verso Mezzo giorno, e Ponente - 53: parete sud
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bene culturaledecorazione pittorica, elemento d'insieme
soggettoputti alati con fiori
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00211042 - 5
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoNR (recupero pregresso)
contenitorevilla, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Piano secondo, sovra l'Appartamento di S.M. la Regina, Gabinetto sovra quello verso Mezzo giorno, e Ponente - 53: parete sud
datazionesec. XVII ; 1660 (ca.) - 1670 (ca.) [analisi stilistica]; sec. XVII ; 1692 (ca.) - 1694 (ca.) [documentazione]
ambito culturaleambito lombardo-luganese(analisi stilistica)
autoreBuffi Gian Luigi (notizie 1662-1703), Gherzi Girolamo (notizie ultimo quarto sec. XVII),
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiNR (recupero pregresso)Figure: putti. Vegetali: fiori.
notizie storico-criticheLa struttura del fregio prevede tre scene sulle pareti nord e sud (due ovali più piccoli con figure di putti e un ovale centrale più grande con scene allegoriche affiancato da due putti accanto alla cornice) e una sola scena affiancata da putti sulle pareti est e ovest. La prima segnalazione documentaria di una decorazione nell'ambiente della villa identificato come "Gabinetto verso mezzogiorno" è quella, resa nota da Costanza Roggero Bardelli, presente nel registro Fabbriche e Fortificazioni per gli anni 1692-1693, nell'ambito dei primi interventi fatti eseguire nella residenza da Anna d'Orléans dopo la morte della principessa Ludovica: "I pittori Giovanni Luigi Buffi, allievo di Carlo Dauphin, e Gerolamo Gherzi, ripresero ed integrarono la decorazione nel fregio del <> verso mezzogiorno, oltre a operare nella <>." (cfr. C. Roggero Bardelli, Torino. La Vigna del Cardinal Maurizio di Savoia, in C. Roggero Bardelli, M.G. Vinardi e V. Defabiani, Ville Sabaude: Piemonte 2, Milano 1990, p. 175 e nota 17, p. 178). L'identificazione del "Gabinetto verso mezzogiorno" con questa stanza è stata avanzata da Michela di Macco (scheda n. 257 in G. Romano e S. Pettenati, a cura di, Il tesoro della città. Opere d'arte e oggetti preziosi da Palazzo Madama, catalogo della mostra, Torino 1996, p. 127), che ha quindi ricondotto la decorazione ai due artisti. L'impianto decorativo dell'ambiente, tuttavia, rimanda per soluzioni e confronti stilistici ad opere eseguite negli anni sessanta - settanta del secolo ( la tipologia elaborata e corposa delle cornici e i dati stilistici delle figure a monocromo sono confrontabili con il fregio della stanza 61, databile in questi anni) ed appare in un certo modo estraneo alle più moderne esperienze decorative visibili nella capitale sabauda negli anni '90 del secolo, a cui si accosta invece, seppur in tono piuttosto corsivo, la decorazione della stanza 58. Appurato che l'ambiente a cui fa riferimento il pagamento non può essere altro che l'attuale stanza 53, è utile una rilettura del documento; i pittori Giovanni Luigi Buffi e Girolamo Gherzi vengono retribuiti per questo ambiente nei seguenti termini: <> (ASTO, Camerale, Controllo, Fabbriche e Fortificazioni di S.A.R., Registro 10, art. 205, f. 35v). Si può in primo luogo constatare che il pagamento è di entità non particolarmente elevata, specie per l'esecuzione della decorazione di un'intera stanza; inoltre i termini di "accomodamento" e "ristabilimento" usati nella lista potrebbero far ipotizzare che si tratti piuttosto di un intervento di ammodernamento su una precedente decorazione. Una simile ipotesi di rinnovamento decorativo - in attesa di ulteriori conferme documentarie - potrebbe adattarsi ai quattro ovali con puttini e fiori, purtroppo in condizioni di conservazione assai precaria, ma in apparenza più moderni, così come ai putti che reggono le cornici, realizzati con una pennellata più sottile e rapida rispetto alla restante quadratura. Il motivo dei vasi bronzei, che richiamano esiti tardomanieristi sia nella forma che nelle decorazioni, ha enorme diffusione per tutto il Seicento (trovando significative attestazioni in ambito romano alla fine del XVII secolo): l'incertezza esecutiva ed una certa rigidezza d'impostazione fanno tuttavia pensare in questo caso alla cultura delle équipes lombardo-luganesi, che operano sulla scorta di repertori incisi, rendendo difficile una datazione precisa.A proposito del soggetto - a conferma dell'identificazione delle quattro stagioni - si può segnalare come, ancora nell'inventario del 1755, vengano ricordate in questa stanza quattro sedie con ricamato sullo schienale proprio questo soggetto (cfr. Ang. Griseri, Un inventario per l'esotismo. Villa della Regina 1755, Torino 1988, p. 89).
bibliografiaRoggero Bardelli C./ Vinardi M.G./ Defabiani V.( 1990)p. 175 e n. 17, p. 178 di Roggero Bardelli C.; Romano G./ Pettenati S.( 1996)scheda n. 257, p. 127 di Di Macco M.
definizionedecorazione pittorica
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Martinetti S.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Manchinu P. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2007
anno modifica2007
latitudine45.071707
longitudine7.678011

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