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Opera d'arte pescatori che vendono pesce sulle dune di van der Poel Egbert (1621/ 1664), a Torino

L'opera d'arte pescatori che vendono pesce sulle dune di van der Poel Egbert (1621/ 1664), - codice 01 00351004 di van der Poel Egbert (1621/ 1664), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
soggettopescatori che vendono pesce sulle dune
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00351004
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinovia XX Settembre, 86
contenitorepalazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
datazionesec. XVII terzo quarto; 1655 (ca) - 1674 (ca) [analisi storica]
ambito culturaleambito olandese(firma)
autorevan der Poel Egbert (1621/ 1664),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurecm, alt. 29.4, largh. 34.8,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiDipinto di formato rettangolare, inserito in ricca cornice intagliata e dorata del 1720-1730 circa, adattata.Vedute: dune. Figure. Mezzi di trasporto: barca; carro. Attività umane.
notizie storico-criticheEgbert van der Poel, originario di Delft, è conosciuto soprattutto per le sue scene notturne con fuochi ed esplosioni, che traggono spunto dallo scoppio della polvere da sparo nella sua città natale, nel 1654. Le sue vedute di spiagge appartenevano presumibilmente alle opere più tarde, realizzate dopo il trasferimento a Rotterdam nel 1655. Esse mostrano diversi influssi, principalmente quello delle vedute di spiagge, molto precedenti, di Simon de Vliegher, delle quali Van der Poel deve avere visto dei modelli nelle collezioni di Rotterdam. Il dipinto è citato nel Repertory of Dutch and Flemish Painting in Italian Public Collection. III Piedmont and Valle d'Aosta, 2011, con ampia bibliografia precedente. Sul retro della tavola compare un biglietto con sigillo datato 1734 a firma del notaio veneziano Giuseppe Mozzoni; ciò consente di riconoscere nell'opera uno dei quadri già in collezione di Cristoforo Bonlini, messi in vendita da Giovanni Battista Bodissoni e acquistati a Venezia nel 1737 da Claudio Francesco Beaumont per conto di Carlo Emanuele III.
altra localizzazioneluogo di deposito: ITALIA, Piemonte, TO, Torino
bibliografiaBol, L. J.( 1973)pp. 197-199; Meijer, Bert W./ Sluiter, Guus/ Squellati Brizio, Paola( 2011)pp. 180-181, n. 760; Spantigati, Carla Enrica (a cura di)( 2012)pp. 275-276, n. 13.2
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzovia XX Settembre, 86
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: de Groot, Erlend; ; Funzionario responsabile: Referente scientifico: Gabrielli, EdithCorso, Giorgia; Trascrizione per informatizzazione: Damiano, Sonia (2012)
anno creazione2012
latitudine45.073139
longitudine7.684548

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