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Opera d'arte paesaggio e grottesche di Gherardi Cristoforo (1508/ 1556), a Città di Castello

L'opera d'arte paesaggio e grottesche di Gherardi Cristoforo (1508/ 1556), - codice 10 00012063 di Gherardi Cristoforo (1508/ 1556), si trova nel comune di Città di Castello nella provincia di Perugia sita in palazzo, museo, Palazzo Vitelli alla Cannoniera, Città di Castello, 06012 ( PG), Pinacoteca Comunale, sala VIII.
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bene culturaledipinto, elemento d'insieme
soggettopaesaggio e grottesche
tipo schedaOA_3.00
codice univoco10 00012063
localizzazioneItalia, Umbria, PG, Città di CastelloCittà di Castello, 06012 ( PG)
contenitorepalazzo, museo, Palazzo Vitelli alla Cannoniera, Città di Castello, 06012 ( PG), Pinacoteca Comunale, sala VIII.
datazionesec. XVI prima metà; 1500 - 1549 [analisi stilistica]
autoreGherardi Cristoforo (1508/ 1556),
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco
misurealt. 170, largh. 180,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, proprietà del Comune di Città di Castello.
dati analiticiNR (recupero pregresso)Decorazioni: grottesche; fascia geometrica; elmo piumato. Paesaggi: specchio d'acqua; barca; sponda; alberelli.
notizie storico-criticheQuesti affreschi presentano numerosi problemi di attribuzione. Le guide tifernati si soffermano solo in maniera generica sui fregi del piano nobile del Palazzo. Magherini-Graziani, ad esempio, definisce " stupendi" gli affreschi, ma non si pronuncia sull'autore. Probabilmente i lavori furono esseguiti da diversi artisti; possiamo distinguere infatti almeno due maestranze; ma gli affreschi della sala VIII presentano un ulteriore problema. Infatto il gusto decorativo e la scelta dei soggetti per le scenette al centro della specchiature richiamano un ambito culturale tardo Settecentesco. Alcuni particolari sono sicuramente cinquecenteschi, come il disegno delle grottesche e dei piccoli monocromi, che richiamano gli affreschi di alta qualità della sala VI. Si potrebbe quindi ipotizzare un rifacimento settecentesco su modelli precedenti. In più punti, infatti, sono evidenti ridipinture: nelle grottesche e nelle fascce geometriche; alcuni paesaggi, inoltre, sono stati eseguiti con una tecnica a secco che sembrerebbe molto posteriore rispetto alle parti cinquecentesche. Tuttavia mancano elementi sicuri cge sostengano questa ipotesi, al contrario, le guide tifernati affermano che il palazzo nel XVIII secolo fu lasciato in totale abbandono.Su questo affesco del '500 s'intervenne in età successiva. Ridipinture sono evidenti nelle linee geometriche che incorniciano il paesaggio, e nel paesaggio stesso, eseguito con una tecnica a secco.
bibliografiaMancini F. F.( 1987)
definizionedipinto
regioneUmbria
provinciaPerugia
comuneCittà di Castello
indirizzoCittà di Castello, 06012 ( PG)
ente schedatoreR10
ente competenteR10
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Guidobaldi N.; Funzionario responsabile: Montella M.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST / Buzzi L. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST / Buzzi L. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1984
anno modifica2006
latitudine42.517512
longitudine14.057213

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