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Opera d'arte motivi decorativi vegetali e animali di Juvarra Filippo (1678/ 1736), Alfieri Benedetto (1700/ 1767), Neurone Cesare Giuseppe (notizie inizio sec. XVIII), Crotti Michele (notizie 1686-1717), Kenello Antonio (notizie dal 1690), Riva Amedeo (notizie dal 1690), Bianco Salvatore (notizie dal 1683), a Torino

L'opera d'arte motivi decorativi vegetali e animali di Juvarra Filippo (1678/ 1736), Alfieri Benedetto (1700/ 1767), Neurone Cesare Giuseppe (notizie inizio sec. XVIII), Crotti Michele (notizie 1686-1717), Kenello Antonio (notizie dal 1690), Riva Amedeo (notizie dal 169 di Juvarra Filippo (1678/ 1736), Alfieri Benedetto (1700/ 1767), Neurone Cesare Giuseppe (notizie inizio sec. XVIII), Crotti Michele (notizie 1686-1717), Kenello Antonio (notizie dal 1690), Riva Amedeo (notizie dal 1690), Bianco Salvatore (notizie dal 1683), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano I, 26, Gabinetto del Pregadio, lato est
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, elemento d'insieme, pareti e zoccolo
soggettomotivi decorativi vegetali e animali
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00201833 - 4
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale
contenitorereggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano I, 26, Gabinetto del Pregadio, lato est
datazionesecc. XVII/ XVIII fine/inizio; 1690 - 1710 [bibliografia; analisi storica]; sec. XVIII secondo quarto; 1730 - 1740 [documentazione; bibliografia]
autoreJuvarra Filippo (1678/ 1736), Alfieri Benedetto (1700/ 1767), Neurone Cesare Giuseppe (notizie inizio sec. XVIII), Crotti Michele (notizie 1686-1717), Kenello Antonio (notizie dal 1690), Riva Amedeo (notizie dal 1690), Bianco Salvatore (notizie dal 1683),
materia tecnicalegno/ intaglio/ doratura/ pittura
misurealt. 243, lungh. 58, sp. 5
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiRivestimento a scomparti mistilinei con decorazioni interne e contornati da fregi intagliati.Decorazioni: fiori; volatili.
notizie storico-criticheQuesto Gabinetto, insieme a quello comunicante della Toeletta della Regina, fu ricavato da un preesistente "Gabinetto grande del nuovo appartamento d'inverno". Lo scoppio della polveriera provocò numerosi danni al padiglione fra Levante e Mezzogiorno del Palazzo Reale, rendendo necessari degli interventi di restauro (C. Rovere, 1858, pp. 39, 73). Nell'ambiente in esame i lavori di decorazione dovettero svolgersi nell'arco di quarant'anni, ossia dalla fine del secolo XVIII fino all'inizio del regno di Carlo Emanuele III, che affidò a Benedetto Alfieri i progetti di rinnovamento del Palazzo (M. Bernardi, 1958, tav. XIII; per gli interventi promossi da Carlo Emanuele III, C. Mossetti, 1987, pp. 12-32). Alcuni elementi decorativi, come i pannelli con mazzi di fiori dipinti su mastice nero, risalgono alla prima fase dei lavori, nell'ultimo decennio del Seicento e per essi sono stati chiamati in causa i nomi di Salvatore Bianco, Giuseppe Morsino, Michele Ballarino per i dipinti ornamentali e in specifico di Carlo Ugliengo, Luigi Casetta e il veneziano Pietro Vidari per i pannelli intarsiati e di Lorenzo Bononcelli per le pitture su mastice (C. Rovere, 1858, p. 149 e pp. 204-205, nota 84). Quest'ultimo sarebbe stato identificato dalla firma "L. B. Celli" segnata su un riquadro della porta d'accesso all'ambiente, riproducente con la stessa tecnica (pitture e intarsi di madreperla su mastice nero) mazzi floreali analoghi a quelli visibili lungo le pareti del Gabinetto (per Lorenzo Bononcelli già attivo nel 1685 a Palazzo Reale nella specialità di "pitture a fiori di mistura", si veda A. Baudi di Vesme, 1963-1982, v. I, p. 156). Secondo Rovere risale ancora all'ultimo scorcio del Seicento gran parte della decorazione lignea che riveste le pareti, a cui lavorarono gli intagliatori Cesare Neurone, Michele Crotti e i doratori Antonio Kenello e Amedeo Riva (C. Rovere, 1858, p. 204, nota 83). Tuttavia questi artisti sono attivi ancora nei primi decenni del XVIII secolo, a cui sembra risalire il definitivo assetto dell'ambiente, quando si provvide anche alla sistemazione dello zoccolo con pitture "alla cinese", ascritte a Pietro Massa nel 1732 (A. Griseri, 1985, p. 362). Certi stilemi sugli intagli della cornice collocano il rivestimento ligneo nel Settecento, non escludendo nella progettazione l'intervento di Filippo Juvarra, fino al passaggio di consegne a Benedetto Alfieri, già attivo per conto di Carlo Emanuele III dal 1736 e a cui forse spetta solo la sistemazione della volta con le sue mensole all'interno della quale Milocco vi rappresentò nel 1737 dei "Putti scherzanti" (A. Bellini, 1978, p. 302).
bibliografiaViale V.( 1963)v. III; Rovere C.( 1858)pp. 148-149, 204-205; Bernardi M.( 1959); Griseri A.( 1985)p. 362; Baudi di Vesme A.( 1963)v. I, p. 156; Bellini A.( 1978)p. 302
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoPiazzetta Reale
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Arena R.; Funzionario responsabile: Astrua P.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Damiano S. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2000
anno modifica2007
latitudine45.072658
longitudine7.686346

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