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Opera d'arte motivi decorativi vegetali di Devers Giuseppe (1823/ 1882), a Torino

L'opera d'arte motivi decorativi vegetali di Devers Giuseppe (1823/ 1882), - codice 01 00039531 - 2 di Devers Giuseppe (1823/ 1882), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, Cantina, sottoscala Ormea, inv. C86/330-336
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalebrocca, elemento d'insieme
soggettomotivi decorativi vegetali
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00039531 - 2
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale
contenitorereggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, Cantina, sottoscala Ormea, inv. C86/330-336
datazionesec. XIX metà; 1858 - 1858 [data; iscrizione]
autoreDevers Giuseppe (1823/ 1882),
materia tecnicamaiolica/ invetriatura/ pittura/ doratura
misuremm., alt. 284, largh. 222, diam. 188,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiCorpo globulare, collo allungato, orlo sagomato, piede espanso, manico a voluta. Fogliame a piccolo fuoco sul corpo, sul collo e sul piedeDecorazioni: motivi decorativi vegetali.STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: arme, Qualificazione: gentilizia, Identificazione: Regno di Sardegna, Posizione: Su etichetta all'interno della base, Descrizione : Corona Reale di Savoia, ; STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: arme, Qualificazione: gentilizia, Identificazione: Regno di Sardegna, Posizione: Dipinto sul fondo, Descrizione : Corona Reale di Savoia,
notizie storico-criticheL'attività di Giuseppe Devers, per lo svolgimento della quale si rimanda alla più recente biografia di S. PETTENATI (in Cultura figurativa e architettonica negli Stati del Re di Sardegna, 1773-1861, catalogo della mostra a cura di E. CASTELNUOVO, M. ROSCI, Torino 1980, vol. 2, p. 767, vol. 3, p. 1435 e ora in Porcellane e argenti del Palazzo Reale di Torino, catalogo della mostra a cura di A. GRISERI e G. ROMANO, Torino 1986, p. 330), vede nella produzione di terrecotte dipinte uno dei momenti di maggiore importanza e di più alto consenso da parte del pubblico delle Esposizioni, dell'acquirente borghese e del committente regale. Fino dal Salon parigino del 1849 e dalla memorabile Esposizione Universale di Londra del 1851, Devers rende pubblica la preferenza per questo materiale, accanto ai lavori in porcellana, così consono alla tradizione italiana negli anni dei recuperi storici dell'Eclettismo. In particolare l'anno di esecuzione del presente servizio, menzionato, con altri pezzi, da S. PETTENATI, in Porcellane, cit., p. 331, cade in un momento assai favorevole per Devers, che a seguito dei numerosi riconoscimenti - anche in virtù della messa a punto della caratteristica maiolica con o senza smaltatura e sovente con cretti artificiali - apre uno studio privato (dal 1857) e fonda la società per "L'art appliqué à l'industrie" (C. F. BISCARRA, Della Ceramica e di Giuseppe Devers, in "L'Arte in Italia", III, 1871, p. 71; tratte dal fondamentale lavoro di Biscarra sono le notizie contenute in G. VIGNOLA, Sulle maioliche e porcellane del Piemonte, Torino 1878, pp. 27-28 e in A. STELLA, Pittura e Scultura in Piemonte. 1842-1891. Catalogo Cartografico Illustrato della Esposizione Retrospettiva 1892, Torino 1892, pp. 378-380). L'anno dopo, il 1858, Devers riceve una medaglia dalla Giuria della Sesta Esposizione Nazionale di prodotti d'Industria, tenutasi a Torino nel castello del Valentino, dove il "pittore su smalto di S.M. il Re di Sardegna" aveva esposto "Dipinti su porcellana e su majolica, assirilievi, vasi, ornati, quadrelli ad imitazione delle majoliche antiche" (Catalogo della Sesta Esposizione Nazionale di prodotti d'Industria, Torino 1858, p. 135). E' assai probabile che il servizio, originariamente composto da 9 pezzi e modellato su tipi cinquecenteschi e moderatamente rocaille, fosse acquistato personalmente da Vittorio Emanuele II durante l'Esposizione, e ciò è in parte confermato dalla data di esecuzione, dal favore spesso espresso dal sovrano per Devers, dall'appartenenza del servizio alla proprietà privata del Re. Prolematica è la determinazione della funzione del servizio, con una sola tazza da tè accanto a grandi brocche del genere delle Aiguière francesi del XVI secolo riprodotte nella maiolica; è ipotizzabile che il servizio da tè non venisse utilizzato concretamente ma piuttosto avesse una destinazione decorativa, in una delle stanze dell'appartamento reale.
bibliografiaPettenati S.( 1986)pp. 330-331; Pettenati S.( 1980)vol. II, p. 767; vol. III, p. 1435; Biscarra C.F.( 1871)p. 71; Vignola A.( 1878)pp. 27-28; Stella A.( 1892)pp. 378-380; AA. VV.( 1858)p. 135
definizionebrocca
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoPiazzetta Reale
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Corrado F.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Trascrizione per informatizzazione: Fratini M. (2000); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Pappalardo A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1986
anno modifica2007
latitudine45.072658
longitudine7.686346

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