Invernomuto.net

Ho realizzato questo sito per rendere disponibile alla consultazione questa mole enorme di dati altrimenti difficilmente consultabili :)

Opera d'arte motivi decorativi vegetali con putti, sibille,Madonna annunciata e angelo annunciante di Aspertini Amico (1475 ca./ 1552), a Bologna

L'opera d'arte motivi decorativi vegetali con putti, sibille,Madonna annunciata e angelo annunciante di Aspertini Amico (1475 ca./ 1552), - codice 08 00047119 di Aspertini Amico (1475 ca./ 1552), si trova nel comune di Bologna, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, Chiesa di S. Giacomo Maggiore, piazza Rossini, 2-Bologna-40124-Bologna (BO), parete sinistra, sopra settima cappella
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, complesso decorativo
soggettomotivi decorativi vegetali con putti, sibille,Madonna annunciata e angelo annunciante
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00047119
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, BO, Bolognapiazza Rossini, 2-Bologna-40124-Bologna (BO)
contenitorechiesa, Chiesa di S. Giacomo Maggiore, piazza Rossini, 2-Bologna-40124-Bologna (BO), parete sinistra, sopra settima cappella
datazionesec. XVI ; 1540 (ca.) - 1540 (ca.) [bibliografia]
autoreAspertini Amico (1475 ca./ 1552),
materia tecnicaintonaco/ pittura
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero dell'Interno, Fondo Edifici di Culto (F.E.C.)
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: sibille; putti.
notizie storico-criticheSolo nel 1983, in seguito ad una campagna di restauri, si è potuto liberare da pesanti ridipinture del XVII secolo, il fregio, i pennacchi e i due tondi sovrastanti la cappella Bonasoni, scoprendo che le affermazioni della storiografia antica (Lamo e poi Vasari) che citavano Amco Aspertini come autore delle decorazioni della cappella, erano più che fondate. Il recupero critico di quest'opera si deve a Faietti (1984), che, in assenza di una documentazione specifica, sulla base dell'analisi stilistica, stabilisce una calzante cronologia dell'opera. In questo senso il concetto guida è il rapporto tra Aspertini e l'opera di Michelangelo, evidente nelle due sibille dei pennacchi dove l'anatomia, la postura, come pure i tratti del viso, ricordano le figure della volta Sistina. Ciò sta a indicare una fresca impressione dell'opera, resa possibile da una viaggio a Roma (il secondo, poichè il primo si era consumato ai primissimi anni del secolo) probabilmente compiuto tra il 1535 e il 1540. Non è solo Michelangelo l'ispirazione di Aspertini: basti vedere il fregio a volute abitate che corre lungo la cornice dov'è evidente la derivazione da un motivo molto frequentato dai repertori antiquari quattrocenteschi e trattato da Aspertini con una forte carica innovativa: le anatomie potentemente plastiche e dinamiche piegano la decorazione classica ad una interpretazione espressiva. In una parola è evidente anche in questo caso l'eterodossia di Aspertini rispetto ai canoni coevi. Un linguaggio, il suo, modellato secondo una ricerca individuale ma altrettanto cara al milieu intellettuale bolognese della fine Quattrocento/ inizio cinquecento, gravitante attorno allo Studio.
bibliografiaFaietti M.( 1984)pp. 34-38; Faietti M.( 1990)pp. 135-137
definizionedipinto
regioneEmilia Romagna
provinciaBologna
comuneBologna
indirizzopiazza Rossini, 2-Bologna-40124-Bologna (BO)
ente schedatoreS08
ente competenteS08
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Orsi O.; Funzionario responsabile: Stanzani A.; Trascrizione per informatizzazione: Orsi O./ Majoli L. (1997); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Orsi O. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1996
anno modifica2006
latitudine44.495215
longitudine11.348833

oppure puoi cercare...