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Opera d'arte motivi decorativi vegetali a Torino

L'opera d'arte motivi decorativi vegetali - codice 01 00210458 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia
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bene culturalelampadario, a bracci, serie
soggettomotivi decorativi vegetali
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00210458
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, Torino
datazionesecc. XIX/ XX fine/inizio; 1890 - 1910 [analisi stilistica; documentazione bibliografia data]
ambito culturaleproduzione Italia settentrionale(bibliografia; documentazione; analisi stilistica)
materia tecnicaferro/ battitura/ verniciatura/ doraturametallo/ fusione
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticiQuattro gruppi di quattordici luci ciascuno sospesi direttamente al soffitto a cassettoni in corrispondenza degli angoli. Ciascun gruppo di luci è formato da quattordi bracci, intrecciati, dorati, imitanti rami di quercia, disposti a grappolo; terminazione a coppetta, già predisposta per ospitare lampadine a luce elettrica.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheBenché i particolari lampadari non siano indicati nell'elenco topografico, che include anche la "Camera lucernario", degli arredi di palazzo Dal Pozzo posti in vendita da Casa Savoia-Aosta allegato al verbale del Consiglio provinciale del luglio 1940, che ne approvava l'acquisto a seguito dell'acquisizione dell'edificio da parte dell'Ente stesso, la particolare tipologia, evidentemente realizzata appositamente per illuminare quell'ambiente oggi identificato come "Sala gialla", sul cui soffitto, la vetrata porta la data 1899 (L. Facchin, Raccolte d'arte in Palazzo Dal Pozzo della Cisterna. Schede storico artistiche, in M. Cassetti, B. Signorelli, Il palazzo Dal Pozzo della Cisterna nell'Isola dell'Assunta, Torino, (in corso di stampa), p. 175), non permettono dubbi circa la collocazione originaria nell'edificio e la datazione sulla fine del XIX secolo. Non si dimentichi, inoltre, la similitudine con il particolare lampadario progettato per la scala a chiocciola costruita nel (M. Cassetti, B. Signorelli, Palazzo Dal Pozzo della Cisterna e l'Isola dell'Assunta, Torino, 1994, pp. 166-170). Di rilievo, appare, inoltre, la scelta del materiale, il ferro battutto, che godette di largo impiego e di notevoli apprezzamenti da parte della committenza dell'epoca, V. Terraroli, Le arti decorative in Lombardia tra Ottocento e Novecento nel dibattito tra artigianato e industria. I ferri battuti e le vetrate artistiche, in V. Terraroli (a cura di), Le arti decorative in Lombardia nell'età moderna 1780-1940, Milano, 1999, pp. 9-44.
bibliografiaCassetti M./ Signorelli B.( 1994)pp. 166-170; Terraroli V.( 1999)pp. 9-44; Cassetti M./ Signorelli B.( c. di s.)p. 175
definizionelampadario, a bracci
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
ente schedatoreTO
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Facchin L.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Rocco A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2007

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