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Opera d'arte motivi decorativi floreali a Torino

L'opera d'arte motivi decorativi floreali - codice 01 00211057 - 0 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in villa, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Piano secondo, sovra l'Appartamento del Re, Camera, e Camerino sovra la Camera del Trucco - 61: soffitto
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bene culturalesoffitto dipinto, complesso decorativo
soggettomotivi decorativi floreali
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00211057 - 0
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoNR (recupero pregresso)
contenitorevilla, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Piano secondo, sovra l'Appartamento del Re, Camera, e Camerino sovra la Camera del Trucco - 61: soffitto
datazionesec. XVII ; 1670 (ca.) - 1680 (ca.) [analisi stilistica]
ambito culturaleambito piemontese, esecutore(analisi stilistica)
materia tecnicalegno/ intaglio/ pitturacarta/ pittura a tempera
misurem., largh. 6.5, lungh. 8,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiIl soffitto dell'ambiente è costituito da un sistema di travatura comprendente due travi dipinte parallele alle pareti nord e sud e tre serie da tredici travetti, anch'essi dipinti, paralleli alle pareti est ed ovest;. La travatura sostiene pannelli lignei rettangolari di diverse dimensioni, sui quali sono applicate carte dipinte con motivi floreali (rosette e girali vegetali) inseriti in cornici geometriche.Decorazioni.
notizie storico-criticheAlle travi di sostegno originarie erano state affiancate, in un momento successivo all'esecuzione, coppie di altre travi che impedivano di vedere le decorazioni laterali e che sono dunque state rimosse durante l'ultimo restauro (risultano visibili nella foto eseguita durante il primo smontaggio del soffitto avvenuto nel 1996, in particolare nella veduta d'insieme PP 7334). Il soffitto dell'ambiente è stato sottoposto ad un primo intervento nel 1996, a seguito delle precarie condizioni di conservazione: le parti lignee sono state smontate per effettuare la disinfestazione e le prime operazioni di pronto intervento; le carte applicate sono state rimosse, fotografate e consolidate (l'intervento, eseguito da Costantino Savio per le carte e da Kristine Doneux per le componenti lignee è stato presentato in C. Mossetti, a cura di, 1997, pp. 156-158). Queste ultime si sono conservate in maniera frammentaria e sono state ricollocate sulle tavolette antiche di sostegno che si sono reperite e restaurate, raggruppandole in una sola zona del soffitto (angolo nord-ovest), mentre per le porzioni mancanti sono state approntate e poste in loco tavolette di rifacimento. La decorazione del soffitto a cassettoni, con travi dipinte e carte applicate a motivi floreali è stilisticamente vicina a quella della stanza attinente (60) ed è riconducibile cronologicamente all'esecuzione del fregio dipinto, come testimonia la presenza sulle pareti nord e sud di una fascia dipinta sovrastante la quadratura che riproduce lo stesso motivo dei travetti paralleli alle pareti est ed ovest. Come evidenziato anche per il fregio si riscontrano analogie con la tipologia di soffitti presente nei locali al secondo piano di Palazzo Bruni (già Roero di San Severino) a Chieri, anche se le precarie condizioni conservative di questi ultimi e la scarsa documentazione fotografica rendono difficile il confronto: i motivi decorativi visibili sulle travi della residenza chierese sono coincidenti con quelli visibili in questo ambiente, specie per quel che riguarda le decorazioni dei travetti. I motivi floreali sono improntati ad un gusto simile, ma non coincidenti; Inoltre i cassettoni di Palazzo Bruni sono dipinti e non decorati da carte applicate: questa tipologia decorativa trova invece un importante riscontro nel torinese Palazzo Marolles, nel quale i soffitti a cassettoni di due ambienti sono decorati con carte dipinte e dorate recanti motivi floreali alternati alle iniziali di Vittorio Amedeo II (per la segnalazione di questi ambienti si veda C. Mossetti, a cura di, Villa della Regina. Diario di un cantiere in corso, Torino 1997, p. 60 e nota 28). Il palazzo, di proprietà di Madamigella di Marolles, è un termine di confronto significativo anche per i comprovati rapporti della proprietaria con l'entourage della principessa Ludovica, chiarendo l'uso di soluzioni decorative improntate ad un gusto comune.
bibliografiaMossetti C.( 1997)pp. 58-59; 156-158; Cottino A.( 1999)pp. 55-69 di Ghibaudi C.
definizionesoffitto dipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Martinetti S.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Manchinu P. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2007
anno modifica2007
latitudine45.071707
longitudine7.678011

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