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Opera d'arte Minerva scaccia i Giganti di Minei Filippo (notizie 1721-1727), a Torino

L'opera d'arte Minerva scaccia i Giganti di Minei Filippo (notizie 1721-1727), - codice 01 00206508 di Minei Filippo (notizie 1721-1727), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in villa, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Piano primo, Appartamento di S.M, Gabinetto della Libreria verso mezzanotte, e Ponente - 29: volta
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bene culturaledecorazione pittorica, opera isolata
soggettoMinerva scaccia i Giganti
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00206508
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoNR (recupero pregresso)
contenitorevilla, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Piano primo, Appartamento di S.M, Gabinetto della Libreria verso mezzanotte, e Ponente - 29: volta
datazionesec. XVIII ; 1721 - 1727 [bibliografia]
autoreMinei Filippo (notizie 1721-1727),
materia tecnicaintonaco/ pittura a frescostucco/ doratura
misurelargh. 320, lungh. 460,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiSoffitto decorato a grotteschi, con figurine, putti alati, uccelli, farfalle, sfingi alate; al centro di ogni lato trovano posto medaglioni raffiguranti la Sapienza, l'Eloquenza e altre due allegorie non identificate; cartigli con trofei ornano invece gli angoli. Pendagli, ghirlande e fiori si sviluppano su tutta la volta che reca al centro una specchiatura mistilinea raffigurante Minerva che scaccia i Giganti.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLa decorazione del soffitto dell'antico "Gabinetto della Libreria verso mezzanotte, e Ponente" nell'Appartamento di S. M. il Re è descritta negli inventari della villa solo a partire dal 1812 quando nell'"Inventaire du Mobilier Existant a la Vigne de la Reine" si segnala una "Voute pinte en bleu en Arabesques Avec Cinq Petits Tableaux peints en figure au Naturel"; nel 1845 l'"Inventario di tutti li mobili, oggetti di addobbamento ed altri diversi di Regia Spettanza esistenti nel Palazzo della Vigna Reale detta della Regina e nelli fabbricati dipendenti, posti sotto la custodia del Concierge sig. Felice Boozoky" (ASTO, Corte, Archivi Privati, Castelli Berroni - m. 19) descrive ancora il "Volto dipinto ad arabeschi in colori blu ed oro con piccola medaglia centrale dipinta e fresco rappresentante una Dea incatenata con una Furia e quattro altre piccole medaglie pure a fresco con figure simboliche del Piffetti". Ulteriori indicazioni si ricavano dai "Testimoniali di Stato della Vigna della Regina ed annesso Palazzo Chiablese" (ASTO, Corte, Istituti Assistenza e Beneficenza - cat. 11, m. 653) redatti nel 1864: "Gabinetto di Biblioteca sotto plafone a bacino con dipinti in arabeschi di color azurro ed oro con piccole medaglie e figure nel fregio ed altre negli angoli rappresentante le scienze su fondo dorato. La medaglia centrale è dipinta a figure rappresentante fatto mitologico. Cornice d'imposta in stucco dorato". Nel 1942 Eugenio Olivero attribuisce il "notevolissimo [...] soffitto piano" a Filippo Minei; a quell'epoca la decorazione appariva già "per disgrazia" fortemente annerita; nel centro si distingueva appena "un medaglione con soggetto mitologico, circondato da altri medaglioni; poi le solite figurine, putti alati, uccelli, farfalle, sfingi alate; negli angoli trofei di geometria, musica (?) ed arti; pendagli, ghirlande e fiori" (E. OLIVERO, 1942, p. 28). Il recente restauro consente ora una lettura più attenta dei soggetti raffiguranti, permettendo di identificare nella scena centrale la figura di Minerva, dea della guerra ma soprattutto dea della sapienza, raffigurata come fanciulla armata di scudo e lancia, intorno alla quale si avvolge un serpente. La dea è raffigurata nell'atto di scacciare i Giganti, allegoria della vittoria dell'intelligenza sulla forza bruta. Lungo il perimetro della volta trovano posto quattro figure, anch'esse legate allo stesso tema: due femminili, identificabili come la Sapienza (C. Ripa, Iconologia, Padova 1618 (rist. anast. Torino 1986), parte seconda, pp. 155-156) e l'Eloquenza (ibidem, parte prima, pp. 141-142) e due maschili di cui resta dubbia l'identificazione.
bibliografiaOlivero E.( 1942)p. 28; Ripa C.( 1986)v. I pp. 141-142; Ripa C.( 1986)v. II pp. 155-156
definizionedecorazione pittorica
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Manchinu P.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Manchinu P. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2007
latitudine45.071707
longitudine7.678011

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