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Opera d'arte mascherone e girali vegetali di Andreoli Giovanni Maria (notizie 1728-1739), Juvarra Filippo (1678/ 1736), a Torino

L'opera d'arte mascherone e girali vegetali di Andreoli Giovanni Maria (notizie 1728-1739), Juvarra Filippo (1678/ 1736), - codice 01 00211751 di Andreoli Giovanni Maria (notizie 1728-1739), Juvarra Filippo (1678/ 1736), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in villa, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Piano primo, Appartamento di S.M., Gabinetto verso mezza notte, e Ponente alla China - 25: parete sud
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bene culturalesoffitto, elemento d'insieme
soggettomascherone e girali vegetali
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00211751
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoNR (recupero pregresso)
contenitorevilla, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Piano primo, Appartamento di S.M., Gabinetto verso mezza notte, e Ponente alla China - 25: parete sud
datazionesec. XVIII ; 1732 - 1735 [bibliografia]
autoreAndreoli Giovanni Maria (notizie 1728-1739), Juvarra Filippo (1678/ 1736),
materia tecnicaintonacostucco/ modellatura
misurelargh. 132, prof. 48,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiVoltino rettangolare della porta-finestra con decorazione a girali vegetali e mascherone centraleDecorazioni. Vegetali: girali. Oggetti: mascherone.
notizie storico-criticheLa decorazione della volta, oggi in parte perduta, comprende una fascia in stucco con motivi a grottesche, scimmie, figure all'orientale e alberi, che delimita il dipinto centrale a fondo giallo chiaro animato da uccelli e farfalle. Completamente trascurata dagli inventari settecenteschi noti a partire dal 1755 [A. Griseri, Un inventario per l'esotismo. Villa della Regina 1755, Torino 1988, p. 26], la prima descrizione analitica della decorazione della volta risale alla ricognizione del 1812, con l'attribuzione al pittore "Pierre Wartz", cui è riferita anche la decorazione di tre piccoli tavolini "adattati alla muraglia" con piano verniciato a figure e ornamenti di gusto cinese, ora mancanti. La stessa attribuzione è riportata nell'inventario del 1845 che descrive la fascia perimetrale "a mezzo rilievo in stucco dorato con figure ed animali chinesi pure in rilievo". Il Testimoniale del 1864 non indicano l'autore della decorazione ma fornisce alcuni dati sullo stato di conservazione della volta che appare già " fessurata da ponente a levante".Il soffitto "piano tutto affrescato" è dettagliatamente descritto anche da Eugenio Olivero che nel 1942 lo vedeva ancora integro, con la sua "cornice rococò a volute e tralicci con figurine chinesi, piantata di alberetti nani ed a foglie piangenti" e nel mezzo "il cielo a fondo chiaro gialliccio", percorso "da uccelli volanti delle più varie specie". In questa decorazione l'autore riconosceva "l'arte delicata del conte Baroni e per la pittura, quello del Minei e del Massa", facendone risalire l'esecuzione "allo scorcio del regno di Vittorio Amedeo II e pel finimento al regno del successore" [1942, pp. 28-29].Il restauro condotto dalla ditta Nicola S.r.l. ha permesso di individuare i materiali impiegati nella decorazione del soffitto. Su un intonaco a base di calce carbonatica con piccole quantità di magnesio, è stesa una finitura a base di gesso e colla animale, molto liquida, tale da rendere la superficie particolarmente omogenea e liscia. I rilievi in gesso sono modellati con una tecnica simile a quella utilizzata per le decorazioni a pastiglia della boiserie. Sul fondo giallo chiaro si susseguono infatti decorazioni pittoriche a rilievo dipinte e dorate, e decorazioni floreali in bianco e blu, come sui pannelli lignei che rivestono le pareti. Le nuvole sono eseguite con polvere d'argento utilizzando mascherine i cui moduli si ripetono uguali almeno nelle aree limitrofe. Alle operazioni di pulitura e messa in sicurezza della volta, sono seguite quelle di fissaggio, consolidamento e asporto dei sali. L'eliminazione delle riprese pittoriche e delle riverniciature ingiallite eseguite in passato ha riportato in luce i colori originali nonostante le numerose lacune causate dalle infiltrazioni che hanno gravemente danneggiato questo ambiente negli anni tra il 1975 e il 1994 [A. R. Nicola-V. Parodi, Note sul restauro, in L. Caterina-C. Mossetti, a cura di, Villa della Regina. Il riflesso dell'Oriente nel Piemonte del Settecento, Torino 2005, pp. 300-301; A. R. Nicola, in C. Mossetti, a cura di, Villa della Regina. Diario di un cantiere in corso, Torino 1997, pp. 147-149].
bibliografiaCaterina L./ Mossetti C.( 2005)pp. 123-152; Caterina L./ Mossetti C.( 2005)pp. 269-302; Mossetti C., a cura di( 1997)pp. 31, 147-149; Griseri Ang.( 1988)p. 26; Olivero E.( 1942)pp. 28-29
definizionesoffitto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Manchinu P.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Manchinu P. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2007
anno modifica2007
latitudine45.071707
longitudine7.678011

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