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Opera d'arte martirio di San Sebastiano di Signorelli Luca (1445-1450/ 1523), a Città di Castello

L'opera d'arte martirio di San Sebastiano di Signorelli Luca (1445-1450/ 1523), - codice 10 00012186 di Signorelli Luca (1445-1450/ 1523), si trova nel comune di Città di Castello nella provincia di Perugia sita in palazzo, museo, Palazzo Vitelli alla Cannoniera, Pinacoteca- Biblioteca, Piazza Gabriotti, 1, 06012 (PG), Pinacoteca Comunale, seconda sala
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bene culturaledipinto, opera isolata
soggettomartirio di San Sebastiano
tipo schedaOA_3.00
codice univoco10 00012186
localizzazioneItalia, Umbria, PG, Città di CastelloPiazza Gabriotti, 1, 06012 (PG)
contenitorepalazzo, museo, Palazzo Vitelli alla Cannoniera, Pinacoteca- Biblioteca, Piazza Gabriotti, 1, 06012 (PG), Pinacoteca Comunale, seconda sala
datazionesec. XV ; 1400 - 1490 [analisi stilistica]
autoreSignorelli Luca (1445-1450/ 1523),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 299, largh. 185,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Proprietà del Comune.
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: San Sebastiano; Dio Padre; soldati; uomini; donne. Paesaggi: arco di trionfo; rupe; strada; edifici.
notizie storico-criticheIl Vasari ricorda il dipinto come esguito per la chiesa di S. Domenico. Mancini, ribadendo le stesse cose nell'800, riferisce che un'iscrizione nel fradino, purtroppo perduto, diceva i nomi dei committenti e la data: " Thomas de Brozolis et Francisca Oxor fieri fec(erunt) 1498." Tuttavia il Vischer lo assegna al 1496, seguito dalal Cruttwell e dal Van marle. Ritenuta da Venturi opera di bottega, è inveca lodata da Gir. mancini e dal Vischer, che rilevano come le figure degli arcieri che colpiscono il santo siano state copiate da Raffaello in vari disegni ora conservati nei Musei di Lille e di oxford. tali rapporti, notati del resto anche da altri critici, furono precisati da A. Peratè in un suo articolo del 1907. Eè innegabile che Luca si sia ispirato all'analogo dipinto del Pollaiolo ora a Londra, mentre fu a sua volta imitato dal suo collaboratore Gerolamo Genga, nel iù debole martirio del Santo ora agli Uffizi. Interessanti e curiose la rappresentazioni nel fondo, tanto mal giudicate da A. Venturi, con architetture classiche in rovina da un lato, e dall'altro una strada che sale ripida fra due file di case, e che rievoca, secondo il Salmi, il Borgo la Croce di Anghiari. Piuttosto evidente la partecipazione della scuola, specie nell'Eterno e nei gruppi in secondo piano, mentre nella testa del Santo è evidente l'influsso del Perugino.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Umbria, PG, Città di Castello
bibliografiaInventario mobili( 1962)n. 90; Mancini G.( 1832)p. 239; Mancini G.( 1832)p. 67; Guardabassi M.( 1872)p. 45; Magherini Graziani G.( 1897)pp. 199-200; Cavalcaselle G. B.( 1840)vol. VIII, pp. 462-463; Mancini G.( 1903)p. 35; Vasari G.( 1568)p. 686; Venturi A
definizionedipinto
regioneUmbria
provinciaPerugia
comuneCittà di Castello
indirizzoPiazza Gabriotti, 1, 06012 (PG)
ente schedatoreR10
ente competenteR10
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Gnoli C.; Funzionario responsabile: Santi F.Montella M.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST / Buzzi L. (2006); Aggiornamento-revisione: Chiodini P. (1984), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST / Buzzi L. (20
anno creazione1976
anno modifica1984; 2006
latitudine43.457153
longitudine12.238357

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