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Opera d'arte Madonna in trono con Bambino e Santi di Martinazzi Simone detto Delle Spade (1480/ 1546 ca.), a Parma

L'opera d'arte Madonna in trono con Bambino e Santi di Martinazzi Simone detto Delle Spade (1480/ 1546 ca.), - codice 08 00001884 di Martinazzi Simone detto Delle Spade (1480/ 1546 ca.), si trova nel comune di Parma, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettoMadonna in trono con Bambino e Santi
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00001884
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, PR, Parma
datazionesec. XVI ; 1520 - 1520 [documentazione]
autoreMartinazzi Simone detto Delle Spade (1480/ 1546 ca.),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 260, largh. 150,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico non territoriale
dati analiticiAl centro sotto una arcata la Vergine vestita di tunica rossa e manto verde siede su un trono tenendo il Bambino.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheSimone Martinazzi detto delle Spade, un pittore ritardatario che dipinge tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento seguendo le orme del Francia e di Filippo Mazzola, nacque molto probabilmente nel 1480. Ancora incerta rimane la data di morte. Il dipinto in Steccata risulta più tardo dell'altra opera conosciuta attualmente custodita presso il Kaiser Friedrich Museum di Berlino e raffigurante "La Madonna in trono con i santi Rocco e Apollonia" datata 1504 e recante la firma dell'artista (proveniva dalla collegiata di S. Pietro a Parma). Lucia Fornari Schianchi ricorda che la Mezzetti aveva aggiunto al catalogo dell'artista anche due pannelli con i Santi Rocco e Sebastiano, datati al 1517 e conservati presso la collezione Baldi di Ferrara. La tavola della Steccata è composta in base a un preciso impianto architettonico centrale, vicino soprattutto al fare del Costa, mentre i due santi si contrappongono in una attenta simmetria. Il Testi assegna l'opera al 1539, mentre la Fornari la retrodata verso il 1520, pensando al Francia della "Deposizione" per la Camera del Capitolo in San Giovanni Evangelista del 1510 (ora in Galleria Nazionale), come tramite per una soluzione pittorica di questa natura. Il dipinto deve in ogni caso essere inserito nella piena tradizione pittorica parmense, che a cavallo fra '400 e '500 propone una particolare commistione fra il linguaggio veneto o umbro-marchigiano e gli esempi ferraresi.
bibliografiaBertoluzzi G.( 1830)p. 177; Ronchini A.( 1863)p. 205; Bode G.( 1887); Venturi A.( 1884)v. III p. 204; Testi L.( 1907)p. 367; Testi L.( 1922)pp. 176-178, 254-255; Santangelo A.( 1934)pp. 72-73; Quintavalle A. C.( 1965)p. 19; Adorni B.( 1982)pp. 201-202; La
definizionedipinto
regioneEmilia Romagna
provinciaParma
comuneParma
ente schedatoreS36
ente competenteS36
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Speculati F.; Funzionario responsabile: Fornari Schianchi L.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Nemi S. (2006); Aggiornamento-revisione: Casoli C. (2005), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Nemi S. (200
anno creazione2002
anno modifica2005; 2006

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