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Opera d'arte Madonna con Gesù Bambino, san Floriano,san Domenico,san Petronio,san Procolo e un angelo che mostra una veduta di Bologna di Banci Ercole detto Ercole da Bologna (ante 1470/ post 1531), a Bologna

L'opera d'arte Madonna con Gesù Bambino, san Floriano,san Domenico,san Petronio,san Procolo e un angelo che mostra una veduta di Bologna di Banci Ercole detto Ercole da Bologna (ante 1470/ post 1531), - codice 08 00007245 di Banci Ercole detto Ercole da Bologna (ante 1470/ post 1531), si trova nel comune di Bologna, capoluogo dell'omonima provincia sita in Quartiere S. Stefano, ex convento di Santa Maria del Baraccano, via Santo Stefano, 119, piano terra,ex refettorio
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bene culturalepala d'altare
soggettoMadonna con Gesù Bambino, san Floriano,san Domenico,san Petronio,san Procolo e un angelo che mostra una veduta di Bologna
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00007245
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, BO, Bolognavia Santo Stefano, 119
contenitoreQuartiere S. Stefano, ex convento di Santa Maria del Baraccano, via Santo Stefano, 119, piano terra,ex refettorio
datazionesec. XVI ; 1500 (ca.) - 1515 (ca.) [bibliografia]
autoreBanci Ercole detto Ercole da Bologna (ante 1470/ post 1531),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 324, largh. 207,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico non territoriale, Istituti Educativi
dati analiticiIn alto la Madonna in gloria con il Bambino, circondata da due cherubini e da due angeli; in basso quattro santi. Sicuramente identificati sono Petronio e Domenico mentre negli altri s'intende riconoscere gli altri due protettori di Bologna, Procolo e Floriano. In primo piano un angelo mostra un'imamgine (un piccolo dipinto centinato) con l'immagine di Bologna.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheEra collocata nell'altare laterale dove una scritta settecentesca ricorda che venne eseguita nel 1513 per ricordare un miracolo operato dalla Madonna del Baraccano.La scritta va considerata con grande cautela: potrebbe trattarsi di un'informazione preziosa ma potrebbe essere anche una forzatura postuma, per meglio coronare un episodio di pietà popolare che non era necessariamente connesso all'esatta cronologia dell'opera. La presenza, nel dipinto, dei santi protettori e dell'immagine della città, riconduce il Baraccano alla sua primitiva natura istituzionale: l'opera pia nacque per volontà del Comune di Bologna. L'immagine della città deriva, probabilmente da quella simile dipinta da Francesco Francia sotto la "Madonna del Terremoto" in Palazzo Comunale (1505).La figura di Ercole Banci, genericamente identificato come "seguace di Francia", recentemente è stata arricchita di un riscontro documentario: la sua firma sotto il "Cristo risorto" già in Santa Cecilia (ora Collezioni Cassa di Risparmio) e un documento d'archivio nel 1521riferito allo stesso dipinto.
bibliografiaNegro E.-Roio N.( 1998)pp.351;pp. 25,37,38,40
definizionepala d'altare
regioneEmilia Romagna
provinciaBologna
comuneBologna
indirizzovia Santo Stefano, 119
ente schedatoreS08
ente competenteS08
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Ciccatelli A.; Funzionario responsabile: Ciammitti L.; Trascrizione per informatizzazione: Orsi O. (2004); Aggiornamento-revisione: Scolaro M. (1986), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST - Giuliani E. (2006), Refere
anno creazione1972
anno modifica1986; 2006
latitudine44.486410
longitudine11.353911

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