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Opera d'arte La caduta della statua di Marte e l'arresto di Santo Stefano di Allori Alessandro (1535/ 1607), a Pisa

L'opera d'arte La caduta della statua di Marte e l'arresto di Santo Stefano di Allori Alessandro (1535/ 1607), - codice 09 00050270 di Allori Alessandro (1535/ 1607), si trova nel comune di Pisa, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri, NR (recupero pregresso), parete sinistra della navata centrale
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettoLa caduta della statua di Marte e l'arresto di Santo Stefano
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00050270
localizzazioneItalia, Toscana, PI, PisaNR (recupero pregresso)
contenitorechiesa, Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri, NR (recupero pregresso), parete sinistra della navata centrale
datazionesec. XVI seconda metà; 1550 - 1599 [documentazione]
autoreAllori Alessandro (1535/ 1607),
materia tecnicatela/ pittura a tempera
misurealt. 306, lungh. 481,
condizione giuridicaproprietà Stato, NR (recupero pregresso)
dati analiticiViene descritto un fatto narrato nella Passio Sancti Stephani: il pontefice, per smascherare il falso idolo, pregando, provoca un terremoto che spezza il simulacro di Marte. Accusato per questo di empietà, viene arrestato. All'interno di un tempio a pianta circolare con edicole, il santo, vestito pontificalmente, è afferrato e trascinato via. Tempera chiaroscuro a grisaille.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheIl Titi (1751, p.108) parla di tutte le tempere in generale come eseguite dal Vasari e dai suoi scolari; sappiamo che effettivamente il Vasari aveva progettato di decorare il coro della chiesa con scene di vita del santo titolare. E' probabile, quindi, che i chiaroscuri sfruttino pensieri se non anche disegni e cartoni dell'aretino. Questo per il tono vasariano che accomuna tutta la serie, anche nei pezzi manifestamente più tardi, e che rende difficile distinguere le varie mani. Dal Da Morrona che indica ( 1812, III, p. 24) come fonte, antiche carte, in poi, sappiamo che collaborarono alla esecuzione dei distinti dipinti, l'Empoli, il Ligozzi, Alessandro Allori, oltre il Vasari stesso. La nostra proposta in favore dell'Allori si fonda sul confronto con gli affreschi in palazzo Salviati a Firenze.
bibliografiaGrassi R.( 1838)Vol. III, p. 24; Bellini Pietri( 1913)p. 92; Venturi A.( 1934)Vol. IX, p. 687
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaPisa
comunePisa
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS39
ente competenteS39
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Della Capanna C.; Funzionario responsabile: Caleca A.; Trascrizione per informatizzazione: Bernacchi R. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1976
anno modifica2006
latitudine43.672194
longitudine10.354155

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