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Opera d'arte incoronazione di Maria Vergine con Santo Stefano e San Lorenzo di Gandino Antonio (1565/ 1630), a Brescia

L'opera d'arte incoronazione di Maria Vergine con Santo Stefano e San Lorenzo di Gandino Antonio (1565/ 1630), - codice 03 00149195 di Gandino Antonio (1565/ 1630), si trova nel comune di Brescia, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, sussidiaria, Chiesa di S. Giuseppe, vicolo San Giuseppe, navata sinistra, campata quarta, cappella dell'Incoronazione di Maria, ottava a sinistra, parete di fondo, entro ancona
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bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoincoronazione di Maria Vergine con Santo Stefano e San Lorenzo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco03 00149195
localizzazioneItalia, Lombardia, BS, Bresciavicolo San Giuseppe
contenitorechiesa, sussidiaria, Chiesa di S. Giuseppe, vicolo San Giuseppe, navata sinistra, campata quarta, cappella dell'Incoronazione di Maria, ottava a sinistra, parete di fondo, entro ancona
datazionesec. XVII ; 1608 - 1610 [analisi stilistica; bibliografia]
autoreGandino Antonio (1565/ 1630),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurecm., alt. 229, largh. 188,
condizione giuridicaproprietà Stato, Chiesa di San Giuseppe
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Cristo; Dio padre; Madonna; Santo Stefano; San Lorenzo. Figure: angeli. Attributi: (Santo Stefano) sassi; palma; (San Lorenzo) graticola; palma. Abbigliamento religioso.
notizie storico-criticheIl dipinto è segnalato all'ottavo altare a sinistra già nel sec. XVII dal Paglia (citato in bibliografia nell'edizione del Boselli del 1967). Nelle guide settecentesche si distingue il giudizio entusiastico dell'Averoldo per la "bellissima pala di Gandino in cui totalmente si conosce la maniera del suo maestro Giacomo Palma" (G.A. Averoldo, 1700, p. 42). In effetti al Palma rimandano le profonde ombre che danno risalto al corpo di Cristo e mettono in evidenza le splendenti stoffe delle dalmatiche dei santi in primo piano. Nel paesaggio, invece, permane un gusto schiettamente lombardo e pertanto si può accettare la proposta della Baio (1996, p. 18) di porre il dipinto agli anni immediamente successivi al gruppo di opere del 1606, nelle quali Gandino mostra "una maggiore scioltezza e libertà" pur rimanendo nell'ambito di un "rigido schema compositivo". A nostro avviso, comunque, il "rigido schema compositivo" non impedisce una libera circolazione di affetti e sguardi. Non lontano dal dipinto in esame dovrebbe porsi il Cristo che risana il cieco di Gerico (pubblicato in L. Anelli 1999, p. 106, che però propone una datazione agli anni giovanili). Per l'ancona lignea di ottima fattura cfr. NCTN 03/00149194.
bibliografiaPrestini R.( 1983)p. 37; Anelli L.( 1981)p. 196, n. 30; Morassi A.( 1939)p. 356
definizionedipinto
regioneLombardia
provinciaBrescia
comuneBrescia
indirizzovicolo San Giuseppe
ente schedatoreS23
ente competenteS23
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Arisi Rota A.P.; Funzionario responsabile: Gnaccolini L.P.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Arisi Rota A. P. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Arisi Rota A. P. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso)
anno creazione2001
anno modifica2006
latitudine45.540438
longitudine10.220543

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