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Opera d'arte incontro dei pellegrini con il papa Ciriaco sotto le mura di Roma di Carpaccio Vittore (1460-1465 ca./ 1526 ca.), a Venezia

L'opera d'arte incontro dei pellegrini con il papa Ciriaco sotto le mura di Roma di Carpaccio Vittore (1460-1465 ca./ 1526 ca.), - codice 05 00401536 di Carpaccio Vittore (1460-1465 ca./ 1526 ca.), si trova nel comune di Venezia, capoluogo dell'omonima provincia sita in convento, Convento dei Canonici Lateranensi, ex Convento dei Canonici Lateranensi, Dorsoduro, 1050, Gallerie dell'Accademia, sala XXI
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bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoincontro dei pellegrini con il papa Ciriaco sotto le mura di Roma
tipo schedaOA_3.00
codice univoco05 00401536
localizzazioneItalia, Veneto, VE, VeneziaDorsoduro, 1050
contenitoreconvento, Convento dei Canonici Lateranensi, ex Convento dei Canonici Lateranensi, Dorsoduro, 1050, Gallerie dell'Accademia, sala XXI
datazionesec. XV seconda metà; 1490 (ca.) - 1499 (ca.) [analisi stilistica]
autoreCarpaccio Vittore (1460-1465 ca./ 1526 ca.),
materia tecnicatela
misurecm, alt. 279, largh. 305,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: papa Ciriaco. Figure: pellegrini. Architetture: mura di Roma.
notizie storico-criticheSul cartiglio al centro si legge la scritta: "victoris car / patio veneti / opus". Dopo un lungo viaggio i pellegrini giungono alle porte di Roma, dove incontrano papa Ciriaco sotto Castel Sant'Angelo, come voleva un'antica tradizione diplomatica per i "visitatori di riguardo provenienti dalla via Aurelia" (Zorzi). Il pontefice decide di unirsi al seguito regale dopo il battesimo di Ereo e l'incoronazione di entrambi. La cerimonia riproduce un corteo dogale, come conferma la presenza dell'ombrella, tipico attributo della massima autorit�civile veneziana. E' probabile che Carpaccio si sia ispirato a un telero di Giovanni Bellini del perduto ciclo con storie di Alessandro III in Palazzo Ducale. La figura in toga rossa alla destra del papa, in funzione di "didascalos" cio�di personaggio che suggeriva agli spettatori "gli elementi di maggior rilievo nelle rappresentazioni teatrali", �stato identificato nell'umanista veneziano Ermolao Barbaro, morto in disgrazia della Repubblica nel 1493 e quindi difficilmente effigiabile dall'artista prima di quella data.
bibliografiaMoschini Marconi S.( 1955)pp. 102-103, n. 69; Pignatti T.( 1955)p. 40; Berenson B.( 1957)p. 58; Fiocco G.( 1958)p. 9; Pignatti T.( 1958)p. 30; Perocco G.( 1960)p. 46; Valcanover F.( 1963)p. VIII; Zampetti P.( 1963)p. 63; Gallo R.( 1963)pp. 18-19; Zampetti
definizionedipinto
regioneVeneto
provinciaVenezia
comuneVenezia
indirizzoDorsoduro, 1050
ente schedatoreS472
ente competenteS472
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Nepi Scirè G.; Funzionario responsabile: Spadavecchia F.; Aggiornamento-revisione: Rizzo P. (2004), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Riva E. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1998
anno modifica2004; 2006
latitudine45.431402
longitudine12.328676

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