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Opera d'arte frate a Torino

L'opera d'arte frate - codice 01 00027937 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, museo, Palazzo Madama, NR (recupero pregresso), Museo Civico d'Arte Antica, deposito ceramiche armadio 34
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bene culturaletazza da latte, opera isolata
soggettofrate
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00027937
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoNR (recupero pregresso)
contenitorepalazzo, museo, Palazzo Madama, NR (recupero pregresso), Museo Civico d'Arte Antica, deposito ceramiche armadio 34
datazionesec. XVI ; 1500 - 1599 [analisi stilistica]
ambito culturalebottega piemontese, esecutore(analisi stilistica)
materia tecnicaceramica/ ingobbio/ invetriatura/ sgraffio a punta
misurecm., alt. 5, diam. 12.3, sp. 0.3
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Città di Torino
dati analiticiTazza carenata con bordo semplice verticale, piccola presa laterale, piede a disco leggermente concavo. All'interno e all'esterno ingubbio biancastro, vetrina densa S 5 YR 5/8 "marrone intenso". Nel cavetto graffito frate recante una pisside e una croce. Impasto duro, micaceo con piccoli vacui S 2,5 YR 5/6 "rosso".Soggetti profani. Figure maschili: frate. Abbigliamento religioso: saio. Suppellettili ecclesiastiche: pisside; croce.
notizie storico-criticheLa ciotola, di cui si conosce unicamente la provenienza, il castello di Lagnasco presso Saluzzo, oltre ad essere realizzata in graffite monocroma marrone presenta una decorazione di tipo conventuale. Tale decorazione è ben nota nei centri padani e in Liguria (C. BARONI, Ceramiche italiane minori del Castello Sforzesco, Milano 1934, pp. 340-345; G. B. SIVIERO, Ceramica dal XIII al XVII secolo da collezioni pubbliche e private in Este, catalogo della mostra, Padova 1975, p. 83; G. FABBRIS, Ceramica graffita di fabbrica genovese, in Atti del VI Convegno internazionale della ceramica, Albisola, 1973, pp. 175-181). Nel nostro caso si tratta di una tazzina del tipo definito "pavese" con raffigurazione di frate. Tale genere, più elaborato rispetto ad esempio alle semplici croci francescane, compare nel corso del XVI secolo come confermato dagli scavi della Torre Civica di Pavia (S. NEPOTI, Le ceramiche post-medioevali rinvenute negli scavi della Torre Civica di Pavia, in Archeologia Medievale, V, 1978, p. 185). Di particolare interesse il nostro pezzo pur nell'ingenuità della fattua, unico per il momento in Piemonte. Si veda M. CORTELAZZO, L. MURER, G. PANTO', L. VASCHETTI, S. PETTENATI, La ceramica di scavo in Palazzo Madama in AA. VV., Torino nel basso medioevo: castello, uomini, oggetti, catalogo della mostra, Torino, 1982, p. 194, n. 73.
altra localizzazioneluogo di reperimento: Piemonte, CN, Saluzzo
bibliografiaAa. Vv.( 1982)p. 194; Baroni C.( 1934)pp. 340-345; Siviero G. B.( 1975)p. 83; Fabbris G.( 1973)pp. 175-181; Nepoti S.( 1978)p. 185
definizionetazza da latte
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Vaschetti L.; Funzionario responsabile: Di Macco M.; Trascrizione per informatizzazione: Comoglio S. (2007); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Comoglio S. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1982
anno modifica2007
latitudine45.071707
longitudine7.678011

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