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Opera d'arte flagellazione di Cristo di Manzuoli Tommaso detto Maso da San Friano (1531/ 1571), a Firenze

L'opera d'arte flagellazione di Cristo di Manzuoli Tommaso detto Maso da San Friano (1531/ 1571), - codice 09 00298644 di Manzuoli Tommaso detto Maso da San Friano (1531/ 1571), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in convento, francescano osservante, Convento di S. Salvatore al Monte, Chiesa e Convento di S. Salvatore al Monte, via S. Salvatore al Monte, 9, clausura, sala ritrovo, parete di fondo
immagineflagellazione di Cristo di Manzuoli Tommaso detto Maso da San Friano (1531/ 1571),  - codice 09 00298644
bene culturaledipinto
soggettoflagellazione di Cristo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00298644
localizzazioneItalia, Toscana, FI, Firenze, Monte alle Crocivia S. Salvatore al Monte, 9
contenitoreconvento, francescano osservante, Convento di S. Salvatore al Monte, Chiesa e Convento di S. Salvatore al Monte, via S. Salvatore al Monte, 9, clausura, sala ritrovo, parete di fondo
datazionesec. XVI seconda metà; 1550 - 1599 [bibliografia]
ambito culturaleambito fiorentino(analisi stilistica)
autoreManzuoli Tommaso detto Maso da San Friano (1531/ 1571),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 118, largh. 72,
condizione giuridicaproprietà Stato, possesso perpetuo Comune di Firenze
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Cristo. Figure: carnefici; soldati. Attributi: (Cristo) aureola. Architetture: colonna. Oggetti: drappeggio; fune; flagelli.
notizie storico-criticheIl dipinto, finora inedito, rivela chiaramente i modi di un pittore attivo nell' ambito dell'ultimo manierismo fiorentino. Il confronto più stringente, infatti, è con i pannelli eseguiti intorno al 1570 per lo Studiolo di Francesco I in Palazzo Vecchio. Nella tela di San Salvatore l' ostentazione del nudo del Cristo, le pose lambiccate e la puntualizzazione di certi aspetti fisionomici, che soprattutto nel personaggio con il berretto a sinistra raggiunge formule di tipo quasi grottesco, richiamano alla mente la maniera del Coppi, che per lo Studiolo eseguì le due scene con "La famiglia di Dario davanti ad Alessandro" e "L'invenzione della polvere da sparo". D'altra parte il senso dell' allungamento della figura, il modo di affusolare le gambe e il tipo del carnefice sulla destra rendono particolarmente stringente il confronto fra il dipinto di San Salvatore e il pannello con l' "Oreficeria" con cui Alessandro Fei partecipò alla decorazione dello Studiolo.
bibliografiaPittura Italia( 1988)v. II, p. 710; Trotta G.( 1997)pp. 53-54, n. 18
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
localitaMonte alle Croci
indirizzovia S. Salvatore al Monte, 9
ente schedatoreL. 41/1986
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Testaferrata E.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Aggiornamento-revisione: Orfanello T. (2000), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Torricini L. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1989
anno modifica2000; 2006
latitudine43.763384
longitudine11.262448

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