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Opera d'arte figure virili di Rama Camillo (notizie 1580-post 1627), a Brescia

L'opera d'arte figure virili di Rama Camillo (notizie 1580-post 1627), - codice 03 00092335 di Rama Camillo (notizie 1580-post 1627), si trova nel comune di Brescia, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, conventuale, Chiesa di S. Francesco d' Assisi, NR (recupero pregresso), presbiterio, lato sinistro
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
soggettofigure virili
tipo schedaOA_3.00
codice univoco03 00092335
localizzazioneItalia, Lombardia, BS, BresciaNR (recupero pregresso)
contenitorechiesa, conventuale, Chiesa di S. Francesco d' Assisi, NR (recupero pregresso), presbiterio, lato sinistro
datazionesec. XVI prima metà; 1500 - 1549 [analisi stilistica]
autoreRama Camillo (notizie 1580-post 1627),
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco
condizione giuridicaproprietà Stato, Chiesa conventuale di San Francesco D'Assisi
dati analiticiIl frammento di affresco conserva tre figure di astanti, di quello in primo piano si è mantenuta soltanto la parte superiore ed è colto in atteggiamento di stupore devoto mentre i due retrostanti, di cui uno con un cero, commentano l'accaduto. Il personaggio in primo piano ha manto giallo e verde tenue, color rosa il manto del giovane di sinistra, color smeraldo chiaro la veste della figura retrostante di destra.Personaggi: figure virili.
notizie storico-criticheDella scena, che continua sulla destra con una spalla ed un braccio ammantati di rosa dall'ampio disegno, parla per primo il Faino che cita nel presbiterio: "due quadri grandi, uno il miracolo di Sto Antonio di Padoa con la mula e l'altro un miracolo di Bonaventura". Successivamente l'Averoldo parla di "Pitture sul muro lavorate da Camillo Rama in quattro spazi" mentre il Paglia cita solo "atorno al muro altre sante fontioni" del med. s.to fatte p. mano del Ramma et parte del Rossi...et doi gran spasci che sono due miracoli del S.to di Padua e di S. Bonaventura". Il Maccarinelli specifica il soggetto dipinto dal Rama nel lato sinistro, si trattava della Comunione di San Bonaventura. Il Carboni attribuisce al Rama: "i quadroni in numero di quattro che si veggono nel presbiterio". Il frammento, scoperto probabilmente nel 1919, è già registrato dal Morassi nel 1939 "del Rama o del Rossi". Secondo il Fenaroli il Rama è un epigono di Palma il Giovane.
bibliografiaMorassi A.( 1939)p. 252; Faino B.( 1961)p. 90; Averoldo G.A.( 1700)p. 96; Paglia F.( 1967)p. 125; Maccarinelli F.( 1959)pp. 34-35; Carboni G.B.( 1760)p. 67; Brognoli P.( 1826)p. 136; Sala A.( 1834)p. 93
definizionedipinto
regioneLombardia
provinciaBrescia
comuneBrescia
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS23
ente competenteS23
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Tiziani G.; Funzionario responsabile: Cicinelli A.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Veneri S. (2007); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Veneri S. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1990
anno modifica2006
latitudine45.532522
longitudine10.225838

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