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Opera d'arte figura di soldato che porta la bandiera e impugna un coltello/ battaglia del Piave di Sindoni Turillo (1868/ 1941), a Manciano

L'opera d'arte figura di soldato che porta la bandiera e impugna un coltello/ battaglia del Piave di Sindoni Turillo (1868/ 1941), - codice 09 00705363 di Sindoni Turillo (1868/ 1941), si trova nel comune di Manciano nella provincia di Grosseto sita in parco, parco pubblico Giuseppe Mazzini, Viale Primo Maggio
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bene culturalemonumento ai caduti, a cippo, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiali
soggettofigura di soldato che porta la bandiera e impugna un coltello/ battaglia del Piave
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00705363
localizzazioneITALIA, Toscana, GR, MancianoViale Primo Maggio
contenitoreparco, parco pubblico Giuseppe Mazzini, Viale Primo Maggio
datazionesec. XX ; 1923 - 1923 [iscrizione]
autoreSindoni Turillo (1868/ 1941),
materia tecnicatravertino/ sculturabronzo/ fusione
misurecm, largh. 197, prof. 147,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, comune di Manciano
dati analiticiUna fascia in muratura disegna il perimetro del monumento delimitato da quattro bombarde e da una bombarda. Base in travertino di saturnia gradinato sormontato da un corpo centrale quadrangolare, su cui sono applicate le targhe e un bassorilievo in bronzo (raffigurante una scena della battaglia del Piave.). Corpo superiore composto da un blocco grezzo, ad eludere un monte, su cui si staglia la scultura in bronzo di un fante in uniforme con la bandiera e la daga.Figure maschili: soldato. Oggetti: bandiera. Attività umane: battaglia del Piave.
notizie storico-critichePer la realizzazione del monumento venne organizzato dal "Comitato pel Monumento ai Caduti in Guerra" un concorso pubblico nazionale, il cui vincitore fu il prof. Turillo Sindoni. Impegnato negli stessi anni nella realizzazione di un altro monumneto ai caduti in provincia di Siena, l'iconografia del fante vittorioso con il gladio e la bandiera arrotolata, la ritroviamo anche per il monumento di Valiano a Montepulciano, realizzato nello stesso anno in cui venne inaugurato il monumento di Manciano. Il 24 maggio 1924 in concomitanza con i lavori per il monumneto venne ultimato anche il viale alberato, in via XXIV maggio, e il parco della Rimembranza, costituito da 56 piante di abete comprate grazie al contributo dei mancianesi. Presidente del comitato pro monumento fu il sindato stesso di Manciano, Luigi Corradini. Per il bronzo venne adoperato quello messo a disposizione del Ministero della guerra, quasi 10 quintali di bronzo a un prezzo modico, e dell'invio di di una bombarda di preda bellica e 4 bombe per bombarda da 240 mm alte un metro, che ancora oggi si trovano intorno al monumento.
georeferenziazionelocalizzazione fisica: x: 11.513941324; y: 42.588636174; metodo di georeferenziazione: punto approssimato; tecnica di georeferenziazione: rilievo da cartografia senza sopralluogo; base di riferimento: ICCD1004350_CB.IGM25; 26-6-2014; (2303657) -IGM 25000-
bibliografiaArte Maremma( 2005)pp. 237-238; Salvagnini G.( 1999)pp. 21, 46, 91; Ottocento Novecento( 1995)pp. 74,77; Lontano fronte( 2011)
definizionemonumento ai caduti, a cippo
denominazioneMonumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiali
regioneToscana
provinciaGrosseto
comuneManciano
indirizzoViale Primo Maggio
ente schedatoreS61
ente competenteS61
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Ranieri A.; Funzionario responsabile: Mangiavacchi M.; Trascrizione per informatizzazione: Ranieri A. (2008); Aggiornamento-revisione: Ranieri A. (2014), Funzionario responsabile: Mangiavacchi M., Referente scientifico: Mangiavacchi M.
anno creazione2008
anno modifica2014
latitudine42.588636
longitudine11.513941

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