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Opera d'arte festa campestre di Olivero Pietro Domenico (1679/ 1755), a Torino

L'opera d'arte festa campestre di Olivero Pietro Domenico (1679/ 1755), - codice 01 00373239 di Olivero Pietro Domenico (1679/ 1755), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
soggettofesta campestre
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00373239
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinovia XX Settembre, 86
contenitorepalazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
datazionesec. XVIII primo quarto; 1705 (post) - 1710 (ante) [bibliografia]
autoreOlivero Pietro Domenico (1679/ 1755),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurecm, alt. 54, largh. 87,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiCornice in legno intagliato e dorato con battuta decorata da un motivo a foglie ricorrenti e fascia esterna sagomata con medesimo motivo a foglie ricorrenti lungo il profilo.Figure: contadini che danzano, cucinano e bevono; bambini. Animali: cani; buoi. Costruzioni: casale; accampamento. Oggetti: botti. Mezzi di trasporto: carri.
notizie storico-criticheDall'inventario manoscritto redatto a partire dal 1871 (Regia Pinacoteca/ di/ Torino/ Inventario degli oggetti d’arte. Parte 1ª/ Quadri, Statue, Disegni/ e/ Stampe, n. 73 bis) apprendiamo che il dipinto fu acquistato dal museo come opera del pittore torinese Pietro Domenico Olivero nel 1867 sotto la direzione Gandolfi (1866-1869) presso Francesco Buccinelli. Nel 1884 risulta esposto nella sala quarta, dedicata alle scuole pittoriche vercellese e monferrina, al secondo piano del Palazzo dell'Accademia delle Scienze, dove la Galleria era stata trasferita dal 1865 (Gamba 1884, p. 27, n. 73 bis); Baudi di Vesme (1899, p. 45, n. 79) lo menziona tra i dipinti della sala quinta insieme con la Salita al Calvario dello stesso pittore e con altri quadri di artisti piemontesi. Nel 1932 risulta collocato in una delle sale di studio e consultazione (Pacchioni 1932, p. 20). La tela è stata inserita tra le opere giovanili dell'artista e avvicinata ad un gruppo di quadretti collocabili cronologicamente fra il 1705 e il 1710 che mostrano una formazione culturale incentrata sullo studio dei fiamminghi e dei bamboccianti romani interpretati già a queste date con estrema sottigliezza: si tratta della Venditrice di frutta in collezione privata, del Venditore ambulante di vino, delle Lavandaie in un'aia e della Festa con il pittore che danza appartenenti alla Fondazione Accorsi-Ometto di Torino, tutti caratterizzati da una pennellata grassa e cremosa che con pochi e rapidi tocchi delinea velocemente ma precisamente figure e forme (Cifani, Monetti 1993, vol. I, p. 137). La Scena campestre della Galleria Sabauda richiama, per il suo pittoresco disordine, le bambocciate romane di Van Laer e seguaci: sullo sfondo, in lontananza, si scorge un accampamento militare; in primo piano, davanti ad un casale rustico, sono contadini che ballano, bevono e cucinano. Le figure dei due ballerini al centro della composizione richiamano quelle del disegno n. 90 nell'album dell'Olivero conservato nel Museo Civico di Torino, mentre la forma del carro sulla destra trova riscontro con lavori del Bolckman. La tela inv. 512, come le altre eseguite in questa fase, trae ispirazione da stampe e dipinti di David Teniers il Giovane e di Adrian Van Ostade, dai quali il pittore piemontese riprende numerosi motivi copiando, tuttavia, direttamente solo qualche elemento e presentandone un'interpretazione affatto personale, più partecipe dell'evento umano e priva dei toni di allusivo erotismo e piccante malizia esistenti nelle opere dei due maestri fiamminghi (Cifani, Monetti 1993, vol. I, p. 138).
altra localizzazioneluogo di esposizione: ITALIA, Piemonte, TO, Torino; luogo di esposizione: ITALIA, Piemonte, TO, Torino; luogo di deposito: ITALIA, Piemonte, TO, Moncalieri
bibliografia[Gamba, Francesco]( 1884)p. 27 n. 73 bis; [Baudi di Vesme, Alessandro]( 1899)p. 45 n. 79; Pacchioni, Guglielmo( 1932)p. 20; Gabrielli, Noemi( 1971)p. 183 n. 79; Cifani, Arabella/ Monetti, Franco( 1993)pp. 137-138
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzovia XX Settembre, 86
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Villano, Sofia; ; Funzionario responsabile: Referente scientifico: Gabrielli, EdithVillano, Sofia
anno creazione2014
latitudine45.073139
longitudine7.684548

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