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Opera d'arte Eva offre il frutto proibito a Adamo nel giardino di Eden di Santi di Tito (1536/ 1603), a Firenze

L'opera d'arte Eva offre il frutto proibito a Adamo nel giardino di Eden di Santi di Tito (1536/ 1603), - codice 09 00230343 di Santi di Tito (1536/ 1603), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, statale, Palazzo Martelli, Via Zannetti, 8, Museo di Casa Martelli, Galleria, Sala I
immagineEva offre il frutto proibito a Adamo nel giardino di Eden di Santi di Tito (1536/ 1603),  - codice 09 00230343
bene culturaledipinto
soggettoEva offre il frutto proibito a Adamo nel giardino di Eden
tipo schedaOA_2.00
codice univoco09 00230343
localizzazioneFI, FirenzeVia Zannetti, 8
contenitorepalazzo, statale, Palazzo Martelli, Via Zannetti, 8, Museo di Casa Martelli, Galleria, Sala I
datazionesec. XVI ; 1575 (ca.) - 1599 (ca.) [bibliografia]
autoreSanti di Tito (1536/ 1603),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurecm, alt. 80.5, largh. 138,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiSoggetti sacri. Personaggi: Adamo; Eva. Animali fantastici: serpente con testa femminile. Animali: capre (5); maiale; dromedario; cavallo. Paesaggi. Vegetali: alberi; nespolo; pero. Frutti: fico.
notizie storico-criticheQuesta raffigurazione di 'Eva che offre ad Adamo il frutto proibito' di Santi di Tito proviene dalla collezione dell'arcivescovo Giuseppe Maria Martelli (1678-1741). E' ricordato insieme ad una 'Annunciazione' attribuito allo stesso pittore nell'elenco stilato nel 1740 dei beni aggiunti alla sua raccolta dopo la stesura dell'inventario del 1736: "Nella Camera contigua alla Segreteria, n.° due Quadri alti braccia 1.11 e larghi braccia 2.16 con cornice dorata alla salvatora entrovi in uno Adamo, ed Eva, e nell'altro una Annonziata di Santi di Tito". Dopo la morte dell'arcivescovo la tavola passò nella raccolta del nipote Niccolò di Marco Martelli. Figura infatti nell'inventario dei suoi beni stilato nel 1771, debitamente attribuita a Santi di Tito, ma nella guida di Firenze di Gaetano Ostoya (1882) è riferita al Pontormo. Mina Gregori la restituì dubitativamente a Santi di Tito nell'inventario-stima della collezione Martelli che stese nel 1986, dopo la morte dell'ultima erede di Casa Martelli. L'attribuzione, accolta da Alessandra Civai nel 1990, fu confermata da Monica Bietti (in L'ombra del genio 2002) che confrontò il dipinto con il 'San Nicola da Tolentino con i santi Monica e Agostino' eseguito da Santi nel 1588 per la chiesa fiorentina di San Jacopo fra i fossi (oggi a Sansepolcro, Pinacoteca comunale) e la 'Immacolata Concezione' dipinta per la chiesa di San Girolamo a Volterra.
altra localizzazioneluogo di provenienza: FI, Firenze
bibliografiaOstoya G.( 1884)p. 295, n. 29; Civai A.( 1990)pp. 85, 104, nota 129; Ombra Genio( 2002)pp. 180-181, n. 39 (Bietti M.); Medici, Michelangelo( 2002)p. 173, n. 39 (Bietti M.)
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzoVia Zannetti, 8
provvedimenti tutelaDM (L. 1089/1939, art. 3), 1989/07/10, 1989/07/21
ente schedatoreS156
ente competenteS156
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Civai A.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Trascrizione per informatizzazione: Goldenberg Stoppato L. (2005); Aggiornamento-revisione: Goldenberg Stoppato L. (2005);
anno creazione1994
anno modifica2005
latitudine43.774177
longitudine11.253221

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