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Opera d'arte Erminia incide sull'albero il nome di Tancredi di Manifattura di Giacomo Boselli (notizie 1768-1808), a Torino

L'opera d'arte Erminia incide sull'albero il nome di Tancredi di Manifattura di Giacomo Boselli (notizie 1768-1808), - codice 01 00039554 - 3 di Manifattura di Giacomo Boselli (notizie 1768-1808), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, Piano terreno, sala 4, armadi 7-8, scaffali B, E, inv. C86/ IV 8 B 467-468; C 86/ IV 7 E 460
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bene culturalegruppo scultoreo, elemento d'insieme
soggettoErminia incide sull'albero il nome di Tancredi
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00039554 - 3
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale
contenitorereggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, Piano terreno, sala 4, armadi 7-8, scaffali B, E, inv. C86/ IV 8 B 467-468; C 86/ IV 7 E 460
datazionesec. XVIII ; 1780 (ca.) - 1780 (ca.) [bibliografia]
autoreManifattura di Giacomo Boselli (notizie 1768-1808),
materia tecnicabiscuit
misuremm., alt. 288, largh. 199, diam. 178,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiErminia rivestita di semplici panni di pastore, inginocchiata sull'erba, incide con uno stilo il nome dell'amato Tancredi sulla scorza di un albero, tra una vacca che bruca ed una pecoraSoggetti profani. Personaggi: Erminia. Animali: mucca; pecora. Piante: albero. Oggetti: stilo.
notizie storico-criticheLa collocazione del gruppo di "Erminia tra i pastori" in un armadio diverso rispetto agli altri due, riflette una separazione già apprezzabile nell'inventario 1882 Argenti Vasellame D.C. e particolarmente in quello del 1911 Uffizi Bocca D.C., ove i pezzi sono registrati in due diversi volumi con più di duemila numeri di differenza. Alla radice di tale disgregazione del centrotavola è riconoscibile la perdita di identificazione iconografica relativa ai singoli gruppi che portò l'estensore dell'inventario Argenti Bisquit del 1869-71 - ove per la prima ed ultima volta i tre numeri sono annotati in successione - a interpretare "Erminia tra i pastori" come "Minerva con quattro altre statuette rappresentanti un Vallone con tre Grazie", a scambiare "Erminia dormiente" con Armida e a non riconoscere che una "Pastorella con vacca ed agnello" nel gruppo di "Erminia che incide il nome di Tancredi sul tronco di un albero". L'unitarietà tematica dei pezzi, che illustrano espisodi del settimo canto della Gerusalemme Liberata, si accompagna, come ha osservato S. PETTENATI (Porcellane e argenti del Palazzo Reale di Torino, catalogo della mostra a cura di A. GRISERI e G. ROMANO, Torino 1986, p. 322), alla parentela stilistica e all'impiego del medesimo, singolare tipo di impasto tendente all'ocra a causa dell'alto tenore di argilla della sua formulazione. I precisi riferimenti avanzati dalla medesima studiosa (ibid. pp. 322-323) con i gruppi di "Armida con il cavallo" e di "Erminia con la vaccherella esposti come "Bisquits di Giacomo Boselli, Savona... fine del Sec. XVIII" di proprietà della collezione Emanuele Gnecco di Nervi (O. GROSSO, G. MORAZZONI, Mostra de l'antica maiolica ligure dal sec. XIV al sec. XVIII, Genova 1939, tav. CLXVI; P. TORRITI, Giacomo Boselli e la ceramica savonese del suo tempo, Genova 1965, tav. L; F. MARZINOT, Ceramica e ceramisti in Liguria, Genova 1979, p. 260 li riproducono senza indicarne la collocazione) e con quello marcato di "Erminia e il vecchio pastore" del Museo Civico di Torino (inv. gen. 1378) che hanno consentito di ricondurli alla manifattura savonese di Giacono Boselli, ad una data intorno al 1780. Si tratta infatti di opere risalenti agli inzi della produzione in biscuit di Boselli, vicina al Sant'Alfonso (?) siglato e datato 1782 e al "Guerriero dormiente" del Museo di Palazzo Rosso a Genova (S. PETTENATI, cit. p. 323). La particolare composizione della pasta dei biscuits di Palazzo Reale li rese più vulnerabili agli agenti ossidanti e all'umidità, che provocarono grosse macchie sui pezzi, in buona parte eliminate durante il restauro del 1986, nel corso del quale si rese necessaria la sostituzione dei vecchi collanti con cui erano stati ricoperti, in epoca imprecisata, i tre frammenti della base del guppo di "Erminia tra i pastori".
bibliografiaTorriti G.( 1965); Pettenati S.( 1986)pp. 321-323; Grosso O./ Morazzoni G.( 1939); Marzinot F.( 1979)p. 260
definizionegruppo scultoreo
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoPiazzetta Reale
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Corrado F.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Trascrizione per informatizzazione: Fratini M. (2000); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Pappalardo A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1986
anno modifica2007
latitudine45.072658
longitudine7.686346

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