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Opera d'arte Ercole al bivio di Paolucci Carlo (1738 ca./ 1803), a Pesaro

L'opera d'arte Ercole al bivio di Paolucci Carlo (1738 ca./ 1803), - codice 11 00205957 di Paolucci Carlo (1738 ca./ 1803), si trova nel comune di Pesaro nella provincia di Pesaro Urbino sita in palazzo, Palazzo Mazzolari Mosca, via Gioacchino Rossini, 37, Musei Civici, depositi
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bene culturaledipinto
soggettoErcole al bivio
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00205957
localizzazioneItalia, Marche, PU, Pesarovia Gioacchino Rossini, 37
contenitorepalazzo, Palazzo Mazzolari Mosca, via Gioacchino Rossini, 37, Musei Civici, depositi
datazionesec. XVIII seconda metà; 1750 - 1799 [bibliografia]
autorePaolucci Carlo (1738 ca./ 1803),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 290, largh. 210,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Pesaro
dati analiticiNR (recupero pregresso)Divinità: Ercole. Personificazioni: Vizio; Virtù. Attributi: (Ercole) pelle del leone nemeo; clava. Attributi: (Vizio) flauto; taccuino di musica; carte; maschera teatrale; rosa. Attributi: (Virtù) elmo di Minerva. Abbigliamento: contemporaneo; all'antica. Paesaggi: paesaggio con architetture.
notizie storico-criticheCome si evince dalla bibliografia, l'originale venne commissionato a Pompeo Batoni da Carlo Gerini nel 1740, mentre la copia pesarese è stata attribuita su base stilistica al Paolucci. E' una delle numerose redazioni del soggetto iconografico in cui Ercole si trova a dover scegliere tra due sentieri, quello della Virtù e quello del Vizio. Qui Ercole è posto tra due figure femminili: quella di sinistra, la Virtù, ha in capo l'elmo di Minerva, dea della saggezza e della sapienza, ed indica lontano, sottindendo un cammino da fare. L'altra figura, il Vizio, siede a terra, discinta, porgendo all'eroe una rosa, simbolo dei piaceri amorosi, circondata dai tradizionali simboli del vizio e della lussuria: il flauto, che veniva suonato dai satiri, lussuriosi per antonomasia, le carte da gioco, simbolo dell'ozio, e la maschera, cioè l'inganno. Al Paolucci rimandano alcune affinità con le figure delle pitture murali da lui realizzate in Palazzo Montani Antaldi a Pesaro nel soffitto della Sala di Apollo e Atena, tra il 1777 e il 1781, ma anche il paesaggio sembra svolto in chiave lazzariniana, pacata ed elegiaca.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Marche, PU, Pesaro
bibliografiaFontebuoni L.( 1992)pp. 205-251; Ambrosini Massari A. M.( 1993)pp. 261-262
definizionedipinto
regioneMarche
provinciaPesaro Urbino
comunePesaro
indirizzovia Gioacchino Rossini, 37
rapportoRAPPORTO OPERA FINALE/ORIGINALE: Stadio opera: copia, Autore opera finale/originale: Batoni Pompeo, Data opera finale/originale: , Collocazione opera finale/originale: FI/ Firenze/ Palazzo Pitti/ Galleria d'Arte Moderna,
ente schedatoreR11
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Franchini C.; Funzionario responsabile: Costanzi C.; Trascrizione per informatizzazione: Franchini C. (2003); Aggiornamento-revisione: Eusebi C. (2003), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Piccoli T. (2006), Refere
anno creazione2003
anno modifica2003; 2006
latitudine43.910847
longitudine12.913901

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