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Opera d'arte Enea e Anchise fuggono da Troia in fiamme di Vasari Giorgio (1511/ 1574), a Firenze

L'opera d'arte Enea e Anchise fuggono da Troia in fiamme di Vasari Giorgio (1511/ 1574), - codice 09 00281377 - 6 di Vasari Giorgio (1511/ 1574), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in giardino, Giardino di Boboli, Palazzo Pitti, Piazza Pitti 1, Giardino di Boboli, grotta Grande o del Buontalenti, seconda camera, pareti, volta, lato destro
immagineEnea e Anchise fuggono da Troia in fiamme di Vasari Giorgio (1511/ 1574),  - codice 09 00281377 - 6
bene culturaledipinto, lato destro
soggettoEnea e Anchise fuggono da Troia in fiamme
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00281377 - 6
localizzazioneItalia, Toscana, FI, FirenzePiazza Pitti 1
contenitoregiardino, Giardino di Boboli, Palazzo Pitti, Piazza Pitti 1, Giardino di Boboli, grotta Grande o del Buontalenti, seconda camera, pareti, volta, lato destro
datazionesec. XVI ; 1556 - 1565 [analisi stilistica]
autoreVasari Giorgio (1511/ 1574),
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiNR (recupero pregresso)Soggetti profani. Figure: putto. Personaggi: Enea; Anchise; Ascanio. Figure femminili: dea. Abbigliamento: armature. Paesaggi. Oggetti: drappo. Animali: cane. Vegetali: erba.
notizie storico-criticheEnea fugge da Troia con il vecchio padre Anchise sulle spalle e il figlioletto Ascanio. Questo tema particolare è strettamente allusivo alla situazione della famiglia Medici, creatasi dal 1564 quando Cosimo abdicò in favore di Francesco. La pesante situazione governativa si protrasse fino alla morte di Cosimo (1574). In quella occasione il baldacchino che ospitava Francesco era decorato con lo stesso tema: tale scelta figurativa ci è nota dai commenti dei contemporanei: (Borsook, Frulli). Essa inoltre potrebbe indicare un termine per la datazione (1564 ca. ) di questi affreschi. Come si osserva anche per la decorazione a stucco, questi affreschi, i meno studiati della grotta, hanno dei caratteri stilistici e compositivi riconducibili agli ambienti di scuola vasariana di Piazzo Vecchio. I pochi dati da porre in relazione a questa camera supportano l'ipotesi che insieme alla parte inferiore della facciata, questa possa essere la sola parte superstite del progettoa di Vasari. Tale originaria costruzione definita 'vivaio' dalle fonti, forse constava di due camere, le cui pareti di accesso furono risistemate nell'intervento buontalentiano, come mostrano le strombature decorate con motivo a pergolato (vedi schede). Zangheri nel convegno 'Boboli 90' ha sottolineato questa importante novità" circa la genesi vasariana della grotta. Le storie di Enea, figlio di Venere, si legano al tema svolto nella terza camera, lasciando intendere una volontà di ripresa dello svolgimento iconologico dell'insieme.
committenzaCosimo I, granduca di Toscana (1556 ca.)
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzoPiazza Pitti 1
ente schedatoreL. 41/1986
ente competenteS417
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Frulli C.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Gavioli V. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Gavioli V. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1989
anno modifica2006
latitudine43.765656
longitudine11.249350

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