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Opera d'arte elementi decorativi floreali a Certosa di Pavia

L'opera d'arte elementi decorativi floreali - codice 03 00197559 si trova nel comune di Certosa di Pavia nella provincia di Pavia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalepiastrella di pavimento
soggettoelementi decorativi floreali
tipo schedaOA_3.00
codice univoco03 00197559
localizzazioneITALIA, Lombardia, PV, Certosa di Pavia
datazionesec. XV ; 1470 (ca) - 1485 (ca) [analisi stilistica; bibliografia]
ambito culturalebottega dell'Italia centrale(analisi stilistica; bibliografia)
materia tecnicaceramica/gesso
misurecm, alt. 23.5, largh. 31,
condizione giuridicaproprietà Stato
dati analiticiPannello con 8 frammenti di piastrelle in maiolica da pavimento esagonali, montate su supporto in gesso.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheQuesto pannello, un altro più grande con 28 mattonelle esagonali e quadrate di identica fattura (n. inv. 422/23) e tre piccoli frammenti di mattonelle (n. inv. 488/29, 30, 31) costituiscono i resti di un pavimento rinascimentale della Certosa smaltato e dipinto, databile all'incirca al 1470-1485. I due pannelli maggiori sono conservati insieme in un deposito del museo, insieme a un altro con una grande porzione di pavimento in cotto proveniente dalla chiesa, con due grandi stelle inscritte in ottagoni. Il pavimento in cotto fu sostituito nella seconda metà del XIX secolo, e molto probabilmente nella stessa occasione fu demolito e parzialmente recuperato anche il pavimento rinascimentale in maiolica, che forse si trovava in una delle cappelle laterali della chiesa.||I frammenti in questione sono di notevole interesse, andando ad aggiungersi a un esiguo numero di esemplari rinascimentali italiani costituiti da elementi esagonali e quadrati. Riferibili a modelli importati dalla Spagna, i pavimenti rinascimentali italiani tra la seconda metà del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento presentano una decorazione "gotico-floreale", costituita da foglie accartocciate e occhi di penne di pavone. La produzione è probabilmente situabile nell'Italia centrale (in Campania e nel Lazio si concentrano le maggiori testimonianze superstiti), mentre nell'Italia settentrionale pavimenti di questo tipo sono più rari e di attribuzione incerta. Il pavimento certosino costituisce un esempio isolato nel panorama dell'area padana centrale. Alcuni confronti - che potrebbero far propendere per un'attribuzione a manifattura dell'Italia centrale, anche se non con totale certezza - si possono istituire con il pavimento della cappella Della Rovere in Santa Maria del Popolo a Roma, con quello già in San Lorenzo Maggiore a Napoli in un altro della cappella Mazzatosta in Santa Maria della Verità a Viterbo.
bibliografiaFabjan B./ Marani P.C.( 1992)pp. 340-341, n. 2
definizionepiastrella di pavimento
regioneLombardia
provinciaPavia
comuneCertosa di Pavia
altri codicida fare
ente schedatoreS27
ente competenteS27
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Nepoti S.; Funzionario responsabile: Maderna V.; Trascrizione per informatizzazione: ICCD/ DG BASAE/ Basilico A. (2010); Aggiornamento-revisione: Curti, Elisa (2013), Referente scientifico: Lodi, Letizia; ICCD/ DG BASAE/ Basilico A. (2
anno creazione1988
anno modifica2013; 2010

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