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Opera d'arte crocifissione di Cristo di Bresciani Antonio (1720/ 1817), a Parma

L'opera d'arte crocifissione di Cristo di Bresciani Antonio (1720/ 1817), - codice 08 00001879 di Bresciani Antonio (1720/ 1817), si trova nel comune di Parma, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettocrocifissione di Cristo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00001879
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, PR, Parma
datazionesec. XVIII ; 1783 - 1783 [data]
autoreBresciani Antonio (1720/ 1817),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 310, largh. 170,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico non territoriale
dati analiticiSul fondo grigio verdastro risaltano il nudo dorato del Redentore e le due figure laterali dei Santi: a sinistra del riguardante Girolamo, genuflesso, seminudo con veste rossa e a destra Giacomo, in piedi, con ampie vesti panneggiate sui toni marrone-ocra.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheAntonio Bresciani, nato a Piacenza nel 1720 e morto a Parma, molto anziano, nel 1817, dopo aver studiato presso il pittore piacentino Carlo Bianchi, fu mandato dalla madre, nel 1740, alla scuola bolognese di Donato Creti. Tornato a Piacenza nel 1748, non sappiamo esattamente quando raggiunse Parma, dove lo ritroviamo nel 1752 insegnante all'Accademia di Belle Arti appena fondata. Grazie alle sue memorie manoscritte, trascritte da Alessandro Sanseverini, riusciamo a seguire la sua lunga attività nel periodo di tempo che va dal 1751 al 1801. Fu lo stesso Bresciani a riportare il 1783 (11 aprile 1783) quale data di esecuzione del dipinto in questione, e ad indicare come committenti i Marchesi Tarasconi. L'artista riuscì in quest'opera a delineare le figure con particolare intensità e vivacità d'espressione, condita di sapienti e bilanciati tocchi di colore, ispirandosi alla scuola bolognese di fine seicento. Se il Testi giudicò il dipinto "debolissimo", sulla scorta del severo giudizio a cui per lungo tempo fu ingiustamente sottoposto il Bresciani, sia la Quintavalle che Riccomini, riconobbero in quest'opera una della migliori del maestro.
bibliografiaDonati P.( 1824)p. 170; Bertoluzzi G.( 1830)p. 177; Malaspina C.( 1869)p.48; Testi L.( 1922)p. 250; Ghidiglia Quintavalle A.( 1967)p. 362; Ceschi Lavagetto P.( 1979)pp. 67-70; Riccomini E.( 1977)p. 84; Lasagni R.( 1999)v. I pp. 730-732; Bertini G.( 2001)p
definizionedipinto
regioneEmilia Romagna
provinciaParma
comuneParma
ente schedatoreS36
ente competenteS36
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Speculati F.; Funzionario responsabile: Fornari Schianchi L.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Nemi S. (2006); Aggiornamento-revisione: Casoli C. (2005), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Nemi S. (200
anno creazione2002
anno modifica2005; 2006

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