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Opera d'arte Cristo risorto benedicente di Spinelli Andrea (1508/ 1572), a Parma

L'opera d'arte Cristo risorto benedicente di Spinelli Andrea (1508/ 1572), - codice 08 00001941 di Spinelli Andrea (1508/ 1572), si trova nel comune di Parma, capoluogo dell'omonima provincia
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bene culturalestatua
soggettoCristo risorto benedicente
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00001941
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, PR, Parma
datazionesec. XVI ; 1543 - 1543 [data]
autoreSpinelli Andrea (1508/ 1572),
materia tecnicabronzo
misurealt. 86,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico non territoriale
dati analiticiScultura bronzea raffigurante Cristo risorto, in piedi, rivolto verso destra, benedicente con la mano destra e recante una bandiera nella mano sinistra.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheOpera modellata e fusa dal parmense Andrea Spinelli (Parma 1508- Venezia 1572) raffigurante Cristo Risorto, probabilmente sostituendo l'emblema di San Giorgio. Spinelli, figlio di Bartolomeo e Ceoche, scultore, fonditore e medaglista che nel 1534 ottenne a Venezia un ufficio nella Zecca, di cui fu maestro incisore, eseguendo molti coni. Il primo contatto con la confraternita della Steccata va collocato al 1541 quando fu ufficialmente sottoscritto l'atto con il quale si chiedeva ad Andrea Spinelli di eseguire una "statuetta da mettere sopra il mortaio dell'acqua santa". Nonostante fossero stati stabiliti otto mesi di tempo per la realizzazione dell'opera, Spinelli protrasse di molto il lavoro, consegnando la scultura solo nel febbraio del 1544 e suscitando forti malumori fra i Fabbricieri. L'opera fu infatti terminata alla fine del 1543, poco prima del passaggio dello Spinelli alla direzione e conduzione della Zecca di Parma con i fratelli Giacomo e Damiano Da Gonzate, con i quali fu protagonista nel corso del '500 del periodo più splendente della Zecca locale, soprattutto nel campo della medaglistica e della monetazione. Lodata dal Testi, si ritiene che la scultura sia stata reimpiegata e collocata, solo dopo il 1869, prima sopra il sedile di mezzo del coro e successivamente sulla cimasa del letturino.
bibliografiaDonati P.( 1824)p. 172; Bertoluzzi G.( 1830)pp. 173-174; Allodi G.M.( 1856)p. 44; Ronchini A.( 1863)pp. 203-204; Malaspina C.( 1869)p. 46; Pelicelli N.( 1913)p. 72; Testi L.( 1907)p. 88; Testi L.( 1922)pp. 173-176, 230; Cirillo G./ Godi G.( 1983)p. 116; L
definizionestatua
regioneEmilia Romagna
provinciaParma
comuneParma
ente schedatoreS36
ente competenteS36
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Speculati F.; Funzionario responsabile: Fornari Schianchi L.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Nemi S. (2006); Aggiornamento-revisione: Casoli C. (2005), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Nemi S. (200
anno creazione2002
anno modifica2005; 2006

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