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Opera d'arte Cristo redentore con angeli e santi di Andrea di Cione detto Andrea Orcagna (notizie 1343-1368), a Firenze

L'opera d'arte Cristo redentore con angeli e santi di Andrea di Cione detto Andrea Orcagna (notizie 1343-1368), - codice 09 00195143 - 1 di Andrea di Cione detto Andrea Orcagna (notizie 1343-1368), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, conventuale domenicana, Chiesa di S. Maria Novella, Chiesa e Convento di S. Maria Novella, piazza S. Maria Novella
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bene culturaledipinto, tavola centrale
soggettoCristo redentore con angeli e santi
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00195143 - 1
localizzazioneItalia, Toscana, FI, Firenzepiazza S. Maria Novella
contenitorechiesa, conventuale domenicana, Chiesa di S. Maria Novella, Chiesa e Convento di S. Maria Novella, piazza S. Maria Novella
datazionesec. XIV ; 1357 - 1357 [data]
autoreAndrea di Cione detto Andrea Orcagna (notizie 1343-1368),
materia tecnicatavola/ pittura a temperalegno/ intaglio/ pittura/ doraturapastiglia
condizione giuridicaproprietà Stato, possesso perpetuo del Comune di Firenze
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: san Michele arcangelo; santa Caterina d'Alessandria; Madonna; san Tommaso d'Aquino; Cristo; san Pietro; san Giovanni Battista; san Lorenzo; san Paolo. Figure: angeli; cherubini; serafini. Abbigliamento: all'antica; contemporaneo. Oggetti: strumenti musicali. Decorazioni: colonnine tortili di divisione. Allegorie-simboli: (Spirito Santo) colomba. Fenomeni divini: mandorla con cherubini e serafini.
notizie storico-criticheGeneralmente sono i committenti ad essere rappresentati inginocchiati e presentati alla Madonna dai loro patroni o a Cristo dalla Madonna: qui invece sono san Tommaso e san Pietro inginocchiati davanti a Cristo, una scelta questa che non ha in Italia un precedente e che riflette un cambiamento nell'iconografia dopo la peste (1384). Anche raffigurare san Tommaso in posizione preminente, sullo stesso piano di san Pietro è abbastanza inusuale: è qui giustificato però perché la cappella è dedicata a san Tommaso. San Tommaso con il libro in mano rappresenta la chiesa nella sua funzione spirituale ( nella predella sottostante infatti corrisponde la scena con san Tommaso che celebra la messa) mentre san Pietro con le chiavi simboleggia la chiesa nelle sua funzione temporale (nella predella sottostante corrisponde la scena con la pesatura dell'anima dell'imperatore da parte di san Lorenzo, scena che allude al potere della chiesa). Il Cristo entro una mandorla di Cherubini allude invece al fatto che si tratti del Cristo risorto ( non a caso alle spalle della pala c'è l'affresco con il Giudizio Universale).
committenzaStrozzi, Tommaso di Rossello (1354)
bibliografiaVasari G.( 1878-1885)v. I, pp. 595, 604; Baldinucci F.( 1767-1774)v. II, pp. 124-125; Salvini R.( 1937)fasc. 1, pp. 16-45; Toesca P.( 1951)pp. 635-636; Meiss M.( 1951)pp. 9-14; Offner R.( 1962)sez. IV, v. I, pp. 29-40; Boskovits M.( 1971)p. 239; Padoa Riz
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzopiazza S. Maria Novella
ente schedatoreL. 41/1986
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bulgarini F.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Aggiornamento-revisione: Romagnoli G./ Rousseau B. (2000), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Torricini L. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso)
anno creazione1988
anno modifica2000; 2006
latitudine43.773982
longitudine11.249894

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