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Opera d'arte Cristo benedicente e angeli di De Bacci Venuti Gualtiero (1857/ post 1911), a Firenze

L'opera d'arte Cristo benedicente e angeli di De Bacci Venuti Gualtiero (1857/ post 1911), - codice 09 00304109 - 0 di De Bacci Venuti Gualtiero (1857/ post 1911), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, complesso decorativo
soggettoCristo benedicente e angeli
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00304109 - 0
localizzazioneItalia, Toscana, FI, Firenze
datazionesec. XIX ; 1894 - 1894 [contesto; analisi stilistica]
autoreDe Bacci Venuti Gualtiero (1857/ post 1911),
materia tecnicaintonaco/ pittura a tempera
condizione giuridicadetenzione Ente pubblico territoriale
dati analiticiIl ciclo pittorico a carattere decorativo si estende sulle pareti laterali con pannelli di finto marmo e motivi geometrici; sulla parete di fondo, intorno al dipinto con le tre Marie al sepolcro, come cornice geometrico-vegetale e con i volti di Maria e San Giovanni entro compassi mistilinei; sulla volta a botte col Cristo e i quattro cherubini. I colori della decorazione sono sul giallo, rosso porpora, verde, nero. La volta è azzurra.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLa decorazione pittorica, eseguita un anno dopo la morte del marchese Carlo Caetani della Fargna (1862-1893), primo membro della famiglia sepolto nella cappella, è firmata come il dipinto all'altare da Gualtiero De Bacci Venuti istruito alle Accademie di Firenze e di Roma e successivamente allievo di Amos Cassioli pittore senese della scuola di Luigi Mussini e acclamato pittore di storia (Vannini E., Amos Cassioli, in Siena tra Purismo e Liberty, cat. a cura di B. Sani, Mondadori-De Luca, Milano-Roma, 1988, pp. 130-137). La decorazione della cappella dove il Cristo, i cherubini e i volti della Madonna e di San Giovanni rimandano alla scuola romantica purista di grande rigore disegnativo e pathos neo-rinascimantale, è un buon esempio delle capacità di frescante del pittore che spesso veniva richiesto all'estero per decorazioni murali a soggetto storico e religioso (castello in Inghilterra, Comanducci A., 1971, p. 939). La decorazione a motivi geometrici, vegetali e a finte specchiature marmoree è chiaramente ispirata agli affreschi trecenteschi riscoperti, studiati e riproposti con grande fervore a partire dalla seconda metà dell'Ottocento (si veda l'operato del pittore e restauratore Gaetano Bianchi, scheda OA n. 0900304103). Il Venuti decorò al Cimitero delle Porte Sante anche la Cappella Muzio (scheda OA n. 0900303668).
bibliografiaEsposizione retrospettiva( 1911)p. 83, n. 329, p. 84, n. 332; Castelletto Saleggio( s.d.)pp. 106-107; Comanducci A. M.( 1970-1974)p. 939; Pittura Italia( 1991)pp. 288-366; Pittura Italia( 1992)pp. 379-429
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
ente schedatoreS17
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Baldry F.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Janni M. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1994
anno modifica2006

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