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Opera d'arte cena in casa di Simone il fariseo di Solimena Francesco detto Abate Ciccio (1657/ 1747), a Pesaro

L'opera d'arte cena in casa di Simone il fariseo di Solimena Francesco detto Abate Ciccio (1657/ 1747), - codice 11 00205400 di Solimena Francesco detto Abate Ciccio (1657/ 1747), si trova nel comune di Pesaro nella provincia di Pesaro Urbino sita in palazzo, di giustizia, Palazzo Ducale, p.zza del Popolo, Musei Civici, salottino
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettocena in casa di Simone il fariseo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00205400
localizzazioneItalia, Marche, PU, Pesarop.zza del Popolo
contenitorepalazzo, di giustizia, Palazzo Ducale, p.zza del Popolo, Musei Civici, salottino
datazionesec. XVII fine; 1690 - 1699 [bibliografia]
autoreSolimena Francesco detto Abate Ciccio (1657/ 1747),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 105, largh. 153,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Pesaro
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Cristo; Simone il fariseo; S. Maria Maddalena. Attributi: (S. Maria Maddalena) vaso d'unguento. Figure: angeli; figure maschili; figure femminili. Abbigliamento: tuniche; copricapi. Animali: cane. Fenomeni naturali: nuvole. Mobilia: tavolo. Oggetti: orcio; piatti; bastoni. Elementi architettonici: colonne. Costruzioni.
notizie storico-criticheIl dipinto, inserito in una cornice lignea, rappresenta la cena di Cristo in casa di Simone il Fariseo durante la quale fece irruzione Maria Maddalena che, sinceramente pentita dei suoi peccati, viene colta nell'atto di asciugare con i lunghi capelli i piedi di Gesù bagnati con le sue lacrime. Il brano, di buona qualità pittorica, si esprime attraverso toni luminosi e vivaci e la dinamicità ottenuta dalla narrazione dell'evento in fieri con l'inserimento di molti personaggi non inficia l'armonia compositiva grazie anche al respiro dato dallo sfondo che si apre nella parte centrale con una veduta di città. L'opera corrisponde probabilmente ad un quadro con lo stesso soggetto citato dal Vaccaj nel Sommario del Museo Mosca di Pesaro (1923-1924) e attribuito dubitativamente a scuola napoletana del 1600 (Francioni S., 1993): infatti sono riscontrabili affinità con dipinti di Francesco Solimena, permeati dell'influenza di Giovanni Lanfranco, Luca Giordano e Mattia Preti. Relativamente all'acquisizione del pezzo da parte dei Musei Civici di Pesaro si è scelto di indicare genericamente come terminus post quem l'anno di morte della marchesa Vittoria Toschi Mosca (1885), anche se si segnala che fin dal 1877 l'illustre cittadina stilò un testamento in cui lasciava alla città il Palazzo Mazzolari da lei acquistato per collocarvi la propria collezione artistica con l'obbligo espresso di stabilirvi subito un pubblico museo rivolto alla studiosa gioventù (Barletta C.-Marchetti A., 1994)
altra localizzazioneluogo di provenienza: Marche, PU, Pesaro; luogo di deposito: Marche, PU, Pesaro
bibliografiaFrancioni S.( 1993)cat. n. 248
definizionedipinto
regioneMarche
provinciaPesaro Urbino
comunePesaro
indirizzop.zza del Popolo
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Vanni L.; Funzionario responsabile: Costanzi C.; Aggiornamento-revisione: Eusebi C. (2003), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Vitali R. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2003; 2006
latitudine43.909921
longitudine12.912702

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