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Opera d'arte busto maschile con corazza a Agliè

L'opera d'arte busto maschile con corazza - codice 01 00208212 si trova nel comune di Agliè nella provincia di Torino sita in castello, Castello Ducale, NR (recupero pregresso), Cortile di S. Massimo: parete di fondo, balconata centrale, lato destro
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bene culturalebusto, opera isolata
soggettobusto maschile con corazza
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00208212
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, AglièNR (recupero pregresso)
contenitorecastello, Castello Ducale, NR (recupero pregresso), Cortile di S. Massimo: parete di fondo, balconata centrale, lato destro
datazionesec. XVII ultimo quarto; 1675 - 1699 [analisi stilistica]
ambito culturaleambito piemontese, esecutore(analisi stilistica)
materia tecnicamarmo bianco/ sculturamarmo/ scultura
misurealt. 100, largh. 70, prof. 25,
condizione giuridicaproprietà Stato, Castello di Agliè
dati analiticiBusto rappresentante una figura maschile con corazza ornata da una catena con cartiglio rettangolare pendente. La scultura poggia su una base sagomata con quattro volute e decoro centrale a diamante.Figure: figura maschile. Abbigliamento. Oggetti: catena con cartiglio rettangolare.
notizie storico-criticheIl cortile di S. Massimo, delimitato a est e ovest dalle gallerie e perpendicolarmente da corpi di fabbrica a manica doppia, è ornato da 23 busti in marmo, collocati entro nicchie ovali, poggianti su basi decorate a volute e con motivo centrale a rilievo. Gli arredi immobili non sono mai segnalati nelle ricognizioni inventariali del Castello per cui non disponiamo di indicazioni documentarie utili a chiarire l'identità dei numerosi busti che, oltre a quelli qui in esame, decorano la manica della Tribuna, sulla piazza antistante il castello e sul lato verso le scuderie, per un totale di 29 sculture. I busti del cortile di S. Massimo raffigurano 11 personaggi maschili e 12 femminili, cui si aggiungono i due ritratti posti in posizione di prestigio nella balaustra della balconata al centro della parete nord. Tra i primi si distinguono 4 figure maschili caratterizzate da una lorica riccamente decorata da motivi a volute vegetali, protomi leonine, mascheroni e ali spiegate, due dei quali con capo cinto da corona d'alloro, forse ritratti più o meno idealizzati di Imperatori romani, come è il caso del busto nella quarta nicchia della parete sinistra la cui fisionomia ricorda quella dell'Imperatore Ottaviano Augusto. Due busti indossano una lorica più semplificata priva di ornati particolari ma tali da mettere in evidenza i muscoli pettorali. Uno di questi, collocato nella sesta nicchia a sinistra nella parete d'ingresso, ha il capo cinto da una sorta di turbante. Altri tre indossano sopra la lorica un ampio "paludamentum" ornato in due casi da protomi e zampe leonine. Uno di questi, nella seconda nicchia a destra della parete di fondo, ha il capo cinto da una corona d'alloro. Nel gruppo degli uomini si distinguono infine tre figure avvolte da un ampio panneggio fermato sulle spalle da grosse fibbie. Quello collocato nella settima nicchia a sinistra della parete destra è l'unico con la barba. Differenti tipologie caratterizzano anche il gruppo dei personaggi femminili in cui è possibile distinguere due donne avvolte da ampi panneggi che lasciano scoperto un seno, tre con un'acconciatura ricercata e particolarmente voluminosa, un busto rappresentante una sorta di erma bifronte, un'altra (l'unica) dotata di un manto riccamente decorato a motivi vegetali, una con grande diadema triangolare sulla fronte e un'altra ancora con panneggio ornato da una testa di ariete. La loro attuale sistemazione risale probabilmente ai lavori promossi dopo il passaggio della proprietà del castello dai Marchesi di San Martino alla Casa Sabauda nel 1764 e la successiva cessione in appannaggio al Duca del Chiablese, Benedetto Maurizio. Nel 1767 hanno inizio i lavori che porteranno alla costruzione delle due gallerie che ora delimitano la corte di S. Massimo, di scale, pavimentazioni e opere in legno. L'intervento prevede un riallestimento completo sia del decoro che dell'ammobigliamento del castello, coinvolgendo verosimilmente anche la sistemazione delle facciate e del cortile di S. Massimo, dove vengono aperte nicchie ovali destinate a contenere busti molto probabilmente recuperati dall'antico arredo dei San Martino, perché infatti "si comprese nella vendita anche tutta la suppellettile, da tanti anni in esso radunata, senza alcuna eccezione" (A. Bertolotti, Passeggiate in Canavese, Ivrea 1869, p. 51). Adattati su piedistalli corrispondenti ad un'unica tipologia, i busti appaiono stilisticamente molto differenti tra di loro, tanto da presupporre l'intervento di più artefici tra cui si distingue in particolare l'autore delle figure maschili con loriche riccamente decorate, capace di creare volti particolarmente espressivi. Le soluzioni adottate nel modellato, il tipo di acconciatura che caratterizza diverse figure femminili, l'andamento molto morbido dei panneggi, sono tutti elementi che unitamente al confronto con le sculture che ornano il parco del Castello di Racconigi, progettato da André Le Notre nel 1669-1670 ca., sembrano confermare una datazione al XVII secolo anche per i busti di Agliè, da restringere, in questo caso, probabilmente intorno all'ultimo quarto del secolo.Per quanto riguarda l'identificazione dei personaggi ritratti sembra evidente l'intenzione di creare una sorta di galleria di uomini illustri, forse ispirati dai numerosi dipinti raffiguranti "ritratti d'Imperatori Romani", "ritratti di Sibille", "ritratti in busto...della famiglia Ottomana...di Marchesi, Conti, e Signori di grande impiego", "della Famiglia Reale...dei Re Gotti, Duchi, e Principi di Francia", "Uomini, e Donne Illustri", "alcuni della genealloggia della Casa d'Agliè", "Filosoffi, Poeti, e Uomini illustri" inventariati in grande quantità nel 1776 tra gli oggetti ormai di proprietà del Duca del Chiablese, ma sempre segnalati come "vecchi" (continua in OSS).
bibliografiaGabrielli N.( 1972)pp. 245-247
definizionebusto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneAgliè
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Manchinu P.; Funzionario responsabile: Ragusa E.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Rocco A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2004
anno modifica2007
latitudine45.366166
longitudine7.775800

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