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Opera d'arte bambinaia con fanciulli e spazzacamino di Sereno Costantino (1829/ 1893), a Torino

L'opera d'arte bambinaia con fanciulli e spazzacamino di Sereno Costantino (1829/ 1893), - codice 01 00210585 di Sereno Costantino (1829/ 1893), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
soggettobambinaia con fanciulli e spazzacamino
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00210585
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, Torino
datazionesec. XIX terzo quarto; 1869 - 1869 [documentazione; bibliografia analisi stilistica]
autoreSereno Costantino (1829/ 1893),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 92, lungh. 70,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticiA destra, una giovane donna vestita con un costume folckloristico. I capelli neri sono raccolti sotto una cuffia bianca ornata da grosso fiocco azzurro. La veste in tessuto color mattone interrotto da sottili righe presenta strette maniche e ampia gonna. Sul corpetto, dalla scollatura ovale sulla quale pende una croce legata al collo con nastro di velluto, uno scialle nero ornato, sul bordo, da decori rossi. Sulla gonna un largo grembiule di colore rosso dal bordo riccamente ricamato a fiori. La bambinaia porta su un braccio un infante vestito con lunga mantella con cappuccio rosso dalla quale fuoriesce solo la mano che tiene un burattino. Con l'altro abbraccia una bambina raffigurata di spalle in atto di stringersi alle gambe della donna che indossa mantella di ermellino, corta gonna chiara e stivaletti neri. Di fianco a lei un bambino con gli attrezzi dello spazzacamino, totalmente ricoperto di fuliggine. Sullo sfondo la gradinata di un parco ove passaggiano numerose signore.Soggetti profani. Figure: bambinaia; bambino; bambina; spazzacamino; donne. Abbigliamento. Oggetti: cassetta per attrezzi; bambola. Piante: alberi; abeti. Elementi architettonici: gradinata; balaustra; urne; arco.
notizie storico-criticheIl dipinto, collocato nella Sala Terza all'annuale esposizione della Promotrice del 1869, venne acquistato dal Ministero degli Interni per lire 800, secondo una caratteristica prassi di promozione dell'arte contemporanea piemontese promosso, in primo luogo, dagli stessi sovrani, (V. Bona, Catalogo degli Oggetti d'Arte ammessi alla XXVIII Esposizione, catalogo della Mostra (Torino, Società Promotrice delle Belle Arti, 17 aprile 1869), Torino 1869, p. 13; L. Rocca, Album della Pubblica Esposizione del 1869, Torino 1869, p. 56; A. Cifani, P. E. Fiora di Centocroci, F. Monetti, La quadreria e gli ambienti aulici di Palazzo Cisterna, Torino, 1996, p. IV). Entrò a far parte delle collezioni della Provincia di Torino, probabilmente, con l'acquisto da parte dell'Ente nel 1885 dello juvarriano Palazzo delle Segreterie di Stato che, con il trasferimento della capitale a Firenze (1864), mutò ruolo da sede ministeriale a sede, a partire dal 1866, della Prefettura, direttamente dipendente dal Ministero degli Interni e, dal 1872 anche della Provincia di Torino, L. Faccchin, Raccolte d'arte in palazzo Dal Pozzo dela Cisterna. Schede storico-artistiche, in M. Cassetti-B. Signorelli, Il Palazzo Dal Pozzo della Cisterna nell'Isola dell'Assunta in Torino, Torino, 2004, p. 160. Il dipinto, il cui titolo nel catalogo della Promotrice è accompagnato dai versi "Forse, o bambino, sotto rozze vesti / Batte un cor che sperare invan potresti", si inserisce nella produzione matura dell'artista (Casale Monferrato/AL, 1829-1893) che a partire dagli anni sessanta, dopo aver ottenuto nutriti consensi di pubblico e i favori della corte con una consistente produzione di dipinti di soggetto sacro e di carattere storico-letterario, preferì dedicarsi alle scene di vita quotidiana, spesso caratterizzate da un'inclinazione patetico-sentimentale, propria di tutto un filone della pittura ottocentesca. Presso la Provincia di Torino è conservato anche un ritratto di Vittorio Emanuele II dello stesso autore la cui provenienza risulta ancora in via di definizione. Per un profilo biografico aggiornato dell'artista, A. Mascia, voce Costantino Sereno in P. Dragone (a cura di), Pittori dell'Ottocento in Piemonte. Arte e cultura figurativa 1865-1895, Torino, 2000, pp. 365-366.
bibliografiaBona V.( 1869)p. 13; Rocca L.( 1869)p. 56; Dragone P.( 2000)pp. 365-366; Cifani A./ Fiora di Centocroci P. E.( 1996)p. IV; Cassetti M./ Signorelli B.( 2004)p. 160
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
ente schedatoreTO
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Facchin F.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Rocco A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2004
anno modifica2007

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