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Opera d'arte aquila retrospiciente su altare con corona nel becco, tra insegne militari a Modena

L'opera d'arte aquila retrospiciente su altare con corona nel becco, tra insegne militari - codice 08 00286046 si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense, cassetto 25
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bene culturalegemma
soggettoaquila retrospiciente su altare con corona nel becco, tra insegne militari
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00286046
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, MO, Modenalargo Sant'Agostino, 337
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense, cassetto 25
datazionesecc. II/ III ; 100 (ca) - 299 (ca) [analisi stilistica; bibliografia]
ambito culturaleproduzione romana(analisi stilistica)
materia tecnicacorniola
misuremm, largh. 12, lungh. 9.5, sp. 2
condizione giuridicaproprietà Stato, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Modena e Reggio Emilia
dati analiticiCorniola arancione, più chiara al centro. Forma ellittica; Zwierlein-Diehl 8. Aquila stante di tre quarti verso d., con la testa retrospiciente verso s., con una corona nel becco, su un basso altare, tra due insegne militari. Linea di base.NR (recupero pregresso)
notizie storico-critichePer l'iconografia cfr. Sena Chiesa 1966, tav. LXV, n. 1283 (diaspro giallo); AGDS I/3, tav. 271, n. 2860 (corniola, II sec. d.C.); tav. 272, n. 2865 (corniola, III sec. d.C.); Maaskant-Kleibrink 1978, p. 275, tav. 129, n. 759 (diaspro rosso, I-II sec. d.C.); AG Wien III, p. 105, n. 1935 (corniola, II d.C.); Dembski 2005, pp. 139-140, tavv. 89-90, nn. 876-884 (corniola e diaspro rosso, tra II e III sec. d.C.). Secondo Sena Chiesa 1966, p. 383, l'aquila tra due insegne legionarie costituisce "un motivo evidentemente connesso con la vita militare e con il simbolo dell'aquila legionaria, usato forse da legionari o da veterani ... certamente ispirato ad analoghe composizioni monetali", probabilmente diffuso nelle regioni, soprattutto provinciali, dell'impero, in cui erano stanziate truppe legionarie tra fine I e II secolo d.C.. Si veda a questo proposito ad es. la frequenza di questo tipo iconografico tra le gemme di Carnuntum, dove quello dell'aquila nelle sue varie accezioni costituisce in generale uno dei motivi più diffusi.
bibliografiaScalini M./ Giordani N.( 2010)pp.146-147, n. 17.54
definizionegemma
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzolargo Sant'Agostino, 337
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Tarpini R.; Funzionario responsabile: Giordani N.; Aggiornamento-revisione: Salimbeni B. (2012), Referente scientifico: Giordani N.;
anno creazione2007
anno modifica2012
latitudine44.646037
longitudine10.934481

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