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Opera d'arte Apollo di Manifattura di Nast (notizie 1782-1835), a Torino

L'opera d'arte Apollo di Manifattura di Nast (notizie 1782-1835), - codice 01 00039548 - 5 di Manifattura di Nast (notizie 1782-1835), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, Piano terreno, sala 4, armadio 7-8, scaffali C-B, inv.: C 86/ IV 7 C 430-434, IV 8 B 469-471, 473-474
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalestatuetta, elemento d'insieme
soggettoApollo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00039548 - 5
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale
contenitorereggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, Piano terreno, sala 4, armadio 7-8, scaffali C-B, inv.: C 86/ IV 7 C 430-434, IV 8 B 469-471, 473-474
datazionesec. XVIII fine; 1790 - 1799 [bibliografia]
autoreManifattura di Nast (notizie 1782-1835),
materia tecnicabiscuit
misuremm., alt. 333, diam. 147,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiStatuetta di contorno del centrotavola. Figura laureata sostiene con la mano sinistra una lira e nella mano destra una corona di alloroDivinità: Apollo. Oggetti: corona di alloro. Strumenti musicali: lira.STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: marchio, Identificazione: Manifattura di Nast - Parigi, Posizione: Incisa sull'alzata del piedestallo, Descrizione : "NAST",
notizie storico-criticheCome il centrotavola con dieci figure mitologiche di Nast (P. SAN MARTINO, in Porcellane e argenti del Palazzo Reale di Torino, catalogo della mostra a cura di A. GRISERI e G. ROMANO, Torino 1986, scheda n. 128, pp. 296, 297), anche il presente, più piccolo, si pone in un orizzonte di continuità storica con la scultura del classicismo secondo una tendenza tipica della seconda metà del XVIII secolo che ha nello scultore Louis-Simon Boizot, che lavorò oltre che per Sèvres anche per Nast, uno dei suoi campioni. Nel nostro caso lo scultore di Nast non si indirizza verso una filologica reinterpretazione degli originali antichi a cui comunque guarda, non ritiene di sistematizzare quel vocabolario formale, cosa che la scienza archeologica inizia a fare in quegli anni, ma piuttosto mira ad integrare criticamente, con l'apporto del classicismo moderno, la statuaria classica. Questa posizione è sostenuta anche da Auguste Pajou (1730-1809), collaboratore di Nast, che nella Calliope, ora nella Kress Collection dell National Gallery of Art di Washington (Painting and Sculpture from the Samuel H. Kress Collection, Washington, National Gallery of Art, 1959, p. 450), chiarisce cosa si intendesse con la dizione "all'antica" così in voga nel periodo. La posa "magnificente" e l'opulento panneggio della Calliope - un'intensa interpretazione della plastica romano-imperiale - traspare pur nel genere più accostante del biscuit, nella Cerere e nella Giunone del nostro centrotavola: non è improbabile che un modello di Pajou sia alla base di queste due statuette. Dall'esame dei pezzi che compongono il centrotavola si osservano tracce di restauri di epoca imprecisata.
bibliografiaSan Martino P.( 1986)pp. 296-297; Danckert L.( 1980)p. 340, n. 2
definizionestatuetta
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoPiazzetta Reale
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: San Martino P.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Trascrizione per informatizzazione: Fratini M. (2000); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Pappalardo A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1986
anno modifica2007
latitudine45.072658
longitudine7.686346

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