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Opera d'arte Apollo e Marsia di Montelatici Francesco detto Cecco Bravo (1607/ 1661), a Pistoia

L'opera d'arte Apollo e Marsia di Montelatici Francesco detto Cecco Bravo (1607/ 1661), - codice 09 00625039 di Montelatici Francesco detto Cecco Bravo (1607/ 1661), si trova nel comune di Pistoia, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo degli Anziani, Piazza del Duomo, 1, Museo Civico di Pistoia, secondo piano, salone
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bene culturaledipinto
soggettoApollo e Marsia
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00625039
localizzazioneItalia, Toscana, PT, PistoiaPiazza del Duomo, 1
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo degli Anziani, Piazza del Duomo, 1, Museo Civico di Pistoia, secondo piano, salone
datazionesec. XVII secondo quarto; 1625 - 1649 [analisi storica; bibliografia]
autoreMontelatici Francesco detto Cecco Bravo (1607/ 1661),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 154, largh. 206,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Pistoia
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Apollo; Marsia. Figure: donna; bambino. Strumenti musicali. Paesaggi.
notizie storico-criticheIl quadro, insieme a quello raffigurante "Erminia e i pastori", entrò nella raccolta del Museo Civico di Pistoia nel 1937 come lascito Chiappelli e attribuito a Francesco Furini da Alfredo Chiti, allora curatore del Museo. Nel 1956 Giuseppe Marchini (Inventario 1956) l'assegnava a Sebastiano Mazzoni, pittore di origine fiorentina trasferitosi a Venezia intorno al 1648, e con tale attribuzione l'opera fu esposta alla Mostra "La pittura veneziana del '600", tenutasi in Ca' Pesaro a Venezia (1959). Nel 1960 l'Ewald inserì questo quadro nell'ancora piccolo "corpus" pittorico dell'artista fiorentino Francesco Montelatici detto il Cecco Bravo e Anna Rosa Masetti, nel suo studio monografico su questo pittore (1962), conferma tale attribuzione. L'autografia di Cecco Bravo di quest'opera può essere avvalorata da un disegno che pur presentando una composizione diversa ha un analogo soggetto (Firenze, Biblioteca Marucelliana, vol. B, n. 135). La Barsanti (1986) data questo quadro negli anni '50 del Seicento, cioè nella fase matura del Montelatici, proprio per questa materia quasi evanescente dove le figure, dai contorni sfumati, sono dipinte con toni ombrosi ma vividi, elementi riconducibili alle suggestioni della pittura veneziana.
altra localizzazioneluogo di collocazione successiva: Toscana, PT, Pistoia
altre attribuzioniFurini FrancescoMazzoni Sebastiano
bibliografiaMuseo Civico( 1982)pp. 146-148; Seicento fiorentino( 1986)pp. 44-51
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaPistoia
comunePistoia
indirizzoPiazza del Duomo, 1
ente schedatoreS17
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Cappellini P.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Bari R. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Bari R. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1994
anno modifica2006
latitudine43.933573
longitudine10.917730

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